L’Acr potrebbe nominare Peditto legale rappresentante. Serve l’ok del Tribunale

Lettura: 3 minuti

Il gruppo Peditto ha scritto nuovamente al Tribunale. La Pec è arrivata dopo le 22, quindi un paio d’ore prima della scadenza della proroga concessa dalla sezione Fallimentare. I potenziali acquirenti dell’Acr Messina hanno comunicato che proseguono le trattative con l’attuale proprietà, dalla quale confidano di ottenere presto l’affidamento della gestione sportiva.

Giuseppe Peditto
L’operatore economico Giuseppe Peditto

Considerando che secondo il Ctu Corrado Taormina, membro della Covisoc, un eventuale affitto d’azienda, pur avallato dal Tribunale, potrebbe scontrarsi con le Noif, le norme organizzative interne della Federcalcio, si sta studiando un’altra soluzione. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra Redazione, l’assemblea dei soci dell’Acr potrebbe nominare l’operatore economico Giuseppe Peditto co-presidente e legale rappresentante, sbloccando di fatto un impasse che si prolunga ormai da settimane.

Occorre la ratifica del presidente Stefano Alaimo, che detiene tuttora il potere di firma. Se la procedura sarà completata, il relativo verbale di nomina dovrà poi essere depositato in Camera di Commercio e servirà l’approvazione del Tribunale. Si tratterebbe infatti di un atto di straordinaria amministrazione, che “in difetto di autorizzazione” potrebbe rivelarsi inefficace, come dispone l’articolo 46 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Tribunale di Messina
La facciata del Tribunale di Messina

La nomina di Peditto sarebbe propedeutica a quella di un segretario, figura fondamentale per ratificare i tesseramenti di un ds, del tecnico (in pole c’è l’avellinese Eduardo Imbimbo) e dei calciatori. Il Tribunale potrebbe concedere l’ennesimo rinvio, andando nuovamente incontro all’Acr Messina e ai potenziali acquirenti.

La sezione Fallimentare deve d’altronde tutelare gli interessi dei creditori e la continuità aziendale e quindi sportiva, senza la quale diventerebbe una chimera anche il piano di rientro, con il conseguente rischio di una liquidazione giudiziale, fin qui scongiurato con il versamento di oltre mezzo milione di euro effettuato lo scorso 10 luglio, quando vennero saldati tutti gli arretrati (stipendi e contributi) mentre la mensilità di giugno va versata entro oggi, il 21 agosto 2025.

Doudou Cissè
Doudou Cissè allo stadio a febbraio (foto Paolo Furrer)

A finanziare i nuovi costi (gli emolumenti dei futuri tesserati) dovrà essere chi è in predicato di subentrare nella gestione. Con ogni probabilità Palazzo Piacentini chiederà garanzie sull’effettiva possibilità di copertura di questi impegni di spesa.

Nel frattempo potrebbe essere necessaria appunto un’ulteriore proroga dell’infinito iter in corso. Il 10 settembre è in programma la seconda udienza dopo quella del 10 giugno scorso. Il piano di rientro sarà discusso tra circa cinquanta giorni, il 10 ottobre, in virtù dei due mesi supplementari – ottenuti lo scorso 10 agosto – per quantificare nel dettaglio tutti i debiti pregressi. Un tourbillon di date e ipotesi, che sinceramente fa girare la testa.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO