L’Acr Messina cade a Rende nel testacoda. Un super Aliperta non evita il ko per 3-2

AlipertaDomenico Aliperta ha firmato una doppietta (foto Andrea Rosito)

La capolista, opposta all’ultima della classe, va sotto di due gol (Gozzerini e  Garritano) al “Lorenzon” nel primo tempo, nonostante il dominio nel gioco e le tante occasioni. Ferchichi sigla il tris in apertura di ripresa, non basta la grande doppietta del centrocampista ex Turris. Cartellini rossi per Cristiani e Lomasto. 

La cronaca – Al “Lorenzon” si gioca, sotto la pioggia e su un terreno pesantissimo, per la tredicesima giornata di andata. Va in scena il più classico dei testacoda. L’Acr Messina guida la classifica con 25 punti, il Rende, pur reduce dal successo nel recupero di mercoledì contro la Polisportiva Santa Maria Cilento, è ultimo a quota 5.

Garritano

Il gol di Garritano (foto Andrea Rosito)

Il portiere biancorosso viene subito costretto agli straordinari. Quintiero salva infatti la propria porta deviando il colpo di testa di Foggia, servito su punizione da Aliperta. Altra occasione per gli ospiti al 6’ con Arcidiacono che si accentra e calcia, il portiere calabrese blocca in due tempi. Il Rende tenta in contropiede di sorprendere l’Acr, ma dopo essersi involato Gozzerini termina giù in area al momento del tiro, con Gandino che fa segno di proseguire. I padroni di casa cominciano a farsi vedere in avanti e con Piscopo, di testa, sfiorano il bersaglio. Il vantaggio del Rende arriva al 13’, con la retroguardia peloritana colpevole. Sul lancio lungo di Brugnano è Gozzerini a beffare Sabatino e Lomasto, per poi saltare Lai e firmare il gol dell’1-0. La reazione della squadra di Novelli è però immediata: Quintiero respinge il tiro di Cristiani, poco dopo è Cretella a provarci senza fortuna. Per l’arbitro non ci sono poi gli estremi per la concessione del penalty nonostante le proteste di Foggia. Al 21’ è lo stesso centravanti a fare da sponda per Sabatino che conclude in spaccata troppo centralmente. Annullato per l’offside di Vacca il pari di Arcidiacono al 29’. Nonostante abbia dominato il primo tempo l’Acr si ritrova sotto di un gol e anche di un uomo, perché al 42’ viene espulso Cristiani per fallo da ultimo uomo sul solito Gozzerini. L’altra doccia gelata arriva un minuto dopo: punizione dal limite di Palermo respinta dalla barriera, ne approfitta Garritano che si ritrova tutto solo davanti a Lai e non fallisce. Un Rende cinico al punto giusto va al riposo sul 2-0.

Cristiani

Cristiani difende un possesso nel fango di Rende (foto Andrea Rosito)

Ad inizio ripresa Novelli ricorre ad un doppio cambio, dentro Crisci e Manfrellotti (al debutto) per Cretella e Arcidiacono. Mazzone rileva poi Giofrè. Neanche il tempo di riorganizzarsi che il Rende trova il tris. Al 4’ azione sulla destra di Lo Cascio, cross basso per Ferchichi che a porta spalancata batte Lai per il 3-0. Sembra finita, ma la squadra di Novelli non si arrende e Aliperta, il migliore dei suoi, accorcia le distanze al 10’ sfruttando l’uno-due con Foggia. Aliperta, che fino ad oggi era all’asciutto come realizzazioni, concede addirittura il bis due minuti più tardi. Spettacolare punizione dai trenta metri dell’ex Turris che supera la barriera, con la sfera che si insacca all’angolino basso. E’ il 3-2 e gara riaperta. Altra punizione di Aliperta al 22’, respinta di Quintiero, pallone sui piedi di Lomasto che finisce a terra, ma per Gandino non è rigore. L’estremo difensore biancorosso si supera al 35’ su Foggia che aveva concluso a botta sicura dopo aver ricevuto sugli sviluppi di un corner battuto da Aliperta. Sforzo finale alla ricerca del pari per i giallorossi che però restano in nove per il rosso a Lomasto a 5′ dal termine. Il difensore ha colpito con un pestone Palma a gioco fermo. Bollino entra al posto di Vacca per il disperato assalto in doppia inferiorità numerica. All’inizio dei 5′ di recupero l’Acr Messina sfiora il clamoroso 3-3: Foggia di testa non riesce a centrare lo specchio. Finisce con il Rende a festeggiare un’insperata vittoria, la seconda consecutiva in pochi giorni. La seconda battuta d’arresto in campionato arriva invece per i giallorossi, sempre in vetta in attesa dei recuperi, come un epilogo a sorpresa dopo aver messo insieme sette risultati utili consecutivi.

Foggia

Ciro Foggia circondato dagli avversari (foto Andrea Rosito)

Il tabellino – Rende-Acr Messina 3-2
Rende: Quintiero, Cassaro, Garritano (48′ st G. Novello), Piscopo, Ferchichi, Gozzerini (17’ st Palma), Brugnano, F. Palermo, M. Novello, Cipolla (35’ st Regnante), Lo Cascio. A disp. G. Palermo, Della Rocca, Riconosciuto, Brandi, Mosciaro, Mazzotta. All. Tommaso Napoli.
Acr Messina: Lai, Cascione, Giofrè (4’ st Mazzone), Sabatino, Arcidiacono (1’ st Manfrellotti), Aliperta, Foggia, Vacca (43′ st Bollino), Lomasto, Cristiani, Cretella (1’ st Crisci). A disp. Manno, Bellopede, Saindou, Izzo, Boskovic. All. Raffaele Novelli.
Arbitro: Gandino di Alessandria (assistenti El Filali di Alessandria e Pinna di Pinerolo).
Marcatori: 13’ pt Gozzerini (R), 43’ pt Garritano (R), 4’ st Ferchichi (R), 10’ st Aliperta (M), 12’ st Aliperta (M).
Note – Espulsi: 42’ pt Cristiani (M), 40′ st Lomasto (M). Ammoniti: Quintiero (R), F. Palermo (R), Palma (R).