La vittoria a Cosenza manca dal 1976. Al “San Vito” due 0-0 consecutivi

La respinta di Ravaglia sul rigore di Corona in Cosenza-Messina

Al “San Vito”, nelle sfide contro il Cosenza, il Messina non ha mai avuto vita facile. Il bilancio dei confronti di campionato parla infatti di 15 affermazioni dei padroni di casa (più una ai playoff), 15 pareggi e 3 successi degli ospiti. Le due squadre si sono affrontate per la prima volta nel lontanissimo torneo di Prima Divisione 1930-31: 1-1 il risultato finale. Nella stagione successiva rimonta degli ospiti che passano per 3-4 (7′ Masi, 20′ Santini, 23′ Ferretti I (M), 35′ Borgo G. (M), 38′ Masi, 63′ Re (M), 76′ Corallo (M)). La prima vittoria dei calabresi è relativa al 1938-39 (3-1). Dopo l’1-1 del 1939-40 i rossoblu conquistarono tre successi di fila, tutti in C: 2-1 nel 1945-46, 2-0 nel 1948-49, 1-0 nel 1949-50 (stagione in cui il Messina superò proprio il Cosenza allo spareggio – 1-1 a Salerno e 6-1 a Como – centrando la promozione in B).

Gigi Marulla

Il compianto Gigi Marulla

Il primo match in B è datato 4 marzo 1962: 1-0 per i padroni di casa firmato al 68′ da Compagno. Pari a reti bianche, invece, nel 1962-63, stagione che vide il Messina riuscire ad ottenere la prima promozione in A della sua storia. Le due squadre tornano ad incontrarsi in C nel 1968-69 (0-0). Altri due 0-0 nel 1969-70 e 1970-71, mentre nel 1971-72 fu un’autorete di Codognato al 52’ a regalare il successo ai giallorossi. Pari amaro (1-1 con gol di Pittofrati e Vita), sempre in C, nel 1972-73, con i peloritani che non evitarono la retrocessione. Nel 1975-76 nuovo 0-0, mentre nel 1976-77 affermazione degli ospiti per 1-2 (al 14′ Cracchiolo per l’iniziale vantaggio cosentino, poi al 35′ Bianchi e al 41′ Sartori). Precipitate entrambe in D, nel 1977-78, sul neutro di Catanzaro, rossoblu vittoriosi per 2-1 (9′ Cracchiolo, 10′ Tortelli, 88′ Cau). Ripescate in C2 per meriti sportivi, Cosenza e Messina pareggiano (0-0) nel 1978-79. Due vittorie di misura dei calabresi nel 1979-80 (4’ Perrotta) e 1981-82 (63′ Donetti), quindi, in C1, il 2-1 del 1983-84 (39′ Frigerio, 57′ Schillaci, 63′ Petrella), il 2-2 del 1984-85 (13′ Catalano, 25′ Diodicibus, 35′ Del Rosso, 50′ Baldassari) e l’1-0 del 1985-86 (76′ Fucina).

L'ingresso in campo al San Vito (foto Paolo Furrer)

L’ingresso in campo al San Vito nella sfida del marzo 2014 (foto Paolo Furrer)

La sfida torna in B nel 1988-89, con i giallorossi di Zeman cui non basta il vantaggio siglato al 5’ da Pierleoni per uscire indenni dal San Vito. Le reti al 32′ di Poggi e al 63′ Venturin capovolgono, infatti, la situazione a favore dei padroni di casa. Nel 1989-90 e nel 1990-91, sempre tra i cadetti, sono ancora i rossoblu a prevalere. Prima il 2-0 per effetto dei gol siglati al 36′ da Padovano e all’88’ da De Rosa, poi l’1-0 targato Marulla, a segno al 27’. Pari a reti bianche nel 1991-92, stagione della retrocessione in C1 del Messina. Il 6 dicembre 2002, in serie B ed in diretta televisiva, si gioca su un terreno ai limiti della praticabilità, data l’abbondante pioggia. Cosenza in vantaggio al 13’ con un colpo di testa di Guidoni, ma 1’ più tardi Zampagna sigla il pari depositando in rete a porta vuota. Al 38’ zuccata vincente di Lentini, sugli sviluppi di un corner, e 2-1 per i calabresi. Al 41’, però, nuovo pari del Messina grazie a Portanova, abile a risolvere in mischia. Il 3-2 per i giallorossi arriva al 47’ del primo tempo ancora con Zampagna che, su azione di rimessa, batte l’incerto Agliardi. Il finale è incandescente: l’arbitro De Santis prima assegna un rigore al Cosenza, poi cambia idea su segnalazione dell’assistente e ammonisce Alteri per simulazione. Il 3-3 dei calabresi matura proprio allo scadere con Guidoni: imbeccato in area da Edusei l’attaccante controlla sul filo del fuorigioco e fulmina Manitta con un preciso tiro sotto la traversa.

La terna arbitrale ed i due capitani al San Vito

La terna arbitrale ed i due capitani nell’ultimo confronto in terra calabrese

Più recenti gli ultimi precedenti. Il 7 aprile 2012 Cosenza e Messina, rispettivamente seconda e terza forza del torneo, sono lanciate alla rincorsa della capolista Hinterreggio. Al 42’ del primo tempo Longobardi porta in vantaggio i suoi, Parisi al 3’ della ripresa raddoppia. Il gol di Impagliazzo (6’) illude i peloritani che finiscono in nove per le espulsioni di Rossi Pontello e Grillo. Nel finale Arcidiacono (40’, 50’) segna due volte e fissa il risultato sul definitivo 4-1. Il 16 maggio, poi, nella finale playoff del girone I, la squadra di Bertoni cede nuovamente per 3-0, terminando la sua corsa. Marano al 37’ insacca di testa sugli sviluppi di un corner. Arcidiacono (39’ st) e Fiore (44’ st), negli ultimi minuti completano il tris. Nonostante quel successo e l’affermazione nei playoff nazionali il Cosenza non riuscì comunque a ricevere in “premio” il salto di categoria.

Quintoni in possesso di palla

Quintoni in possesso di palla: a segno nel 3-2 del 2013

Il 9 dicembre 2012 sfida al vertice in Serie D vinta per 3-2 per dai silani. Guadalupi al 33′ e Mosciaro al 44′ consentono agli uomini di Gagliardi di andare al riposo sul 2-0. Salvino, al 7′ della ripresa, triplica, ma il Messina, che aveva reclamato invano la concessione di un penalty per fallo su Croce, trova con Quintoni al 14′ e Corona al 30′ le reti che tengono il match aperto sino alla conclusione. Grazie a quella vittoria il Cosenza agguantò in vetta il Messina, capace, però, a sua volta di staccare i rivali nel proseguo di torneo, guadagnando la promozione. Il 7 marzo 2014, in notturna, i giallorossi allenati da Grassadonia fanno tremare i calabresi, riuscendo a strappare un ottimo punto. Degli ospiti le occasioni migliori con Ferreira, De Vena e Silvestri, ma risultato rimasto inchiodato sullo 0-0. Ancor più ghiotta la chance per espugnare il “San Vito” capitata nello scorso campionato. L’8 novembre 2014 il Messina spreca un calcio di rigore con Corona, sul quale si oppone il portiere Ravaglia. Poi gli interventi di Iuliano decisivi a mantenere lo 0-0.

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