Kanoute: “Gol dedicato a mia suocera”. Braglia: “La squadra sta crescendo”

AvellinoD'Angelo e Silvestri ringraziano i tifosi al seguito (foto Paolo Furrer)

All’Avellino è bastato il gol di Mamadou Kanoute per mettere in ghiaccio il match e avere ragione del Messina. Gli irpini hanno così interrotto un lungo digiuno in fatto di successi in trasferta che durava dallo scorso marzo. Una rete speciale, la prima in campionato, per il senegalese, colpito da un grave lutto proprio nelle ore precedenti alla sfida: “Voglio dedicare questo gol e la vittoria a mia suocera che è venuta a mancare. Ringrazio la società che mi ha dato il permesso, una volta arrivato a Messina, di rientrare a casa per stare con mia moglie data la situazione e poi di tornare nuovamente in ritiro. Sono contento che abbiamo vinto e che la squadra stia crescendo. Il mio cerco sempre di farlo in campo per dare una mano alla squadra. Giochiamo a calcio per entrare nel cuore della gente e per giocare nelle piazze importanti come Avellino”.

Avellino

La soddisfazione dei sostenitori dell’Avellino (foto Paolo Furrer)

Kanoute punta poi il dito contro il terreno del “Franco Scoglio”: “Secondo me il campo era impraticabile, non si poteva giocare, ma la squadra ha dimostrato di avere carattere e di essere compatta. Abbiamo lottato, non era facile qui, queste vittorie però ti portano in alto e ti fanno vincere i campionati. Non siamo ancora fuori dal tunnel, sopra le altre squadre vincono e noi stiamo facendo soltanto il nostro dovere”.

Il tecnico biancoverde Piero Braglia è soddisfatto: “Abbiamo fatto una buona gara, rischiando pochissimo e provando a vincerla sin da subito. Stiamo crescendo come modo di stare insieme, c’è stato un gruppo unito, bene anche chi è entrato. Con i risultati viene ancora più alla voglia dopo qualche pareggio di troppo all’inizio. Matera? Sono pagato per vedere gli allenamenti e far giocare chi sta bene. Io voglio bene a tutti, per quanto visto in settimana mi sembrava giusto premiare Matera per il suo atteggiamento”. 

Piero Braglia

Il tecnico dell’Avellino Piero Braglia (foto Paolo Furrer)

Nei confronti del match-winner Kanoute l’allenatore spende parole d’elogio: “Si è dimostrato una bella persona e un grande uomo. Ha saputo mentre eravamo in viaggio che gli è morta la suocera. Un altro poteva andarsene e tornare martedì, ha dimostrato attaccamento a questi colori, ai compagni e allo staff. Bisogna fargli soltanto i complimenti”.

La risalita in classifica dell’Avellino è evidente, grazie ai 10 punti collezionati nelle ultime quattro giornate, ma Braglia preferisce mantenere i piedi per terra: “Abbiamo preso delle decisioni dopo alcune partite fatte in una certa maniera. Questa squadra sta dimostrando che ha dei valori, ora dobbiamo volare bassi e cercare di migliorarci, siamo sulla strada giusta. Sta solo a loro capire che possiamo fare un certo tipo di campionato piuttosto che un altro. Fino a qualche settimana fa si parlava di cose diverse, adesso siamo qui a festeggiare una vittoria fuori casa”,

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