Il Viaggio della Legalità approda a Messina con la Motovela Mare Nostrum Dike

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A Messina, presso la Marina del Nettuno, ha fatto tappa la Motovela Mare Nostrum Dike, nell’ambito del Viaggio della Legalità, un progetto nazionale dedicato alla promozione della cultura della legalità, della giustizia sociale e dell’inclusione. Presenti il presidente nazionale di Archeoclub d’Italia Rosario Santanastasio e di Archeoclub dello Stretto Rosanna Trovato.

Motovela Mare Nostrum Dike
La Motovela Mare Nostrum Dike confiscata agli scafisti

Il supporto alla sicurezza sul molo è stato garantito dal Gruppo Comunale Volontariato di Protezione Civile di Messina e dalla sezione di Messina dell’Associazione Nazionale Carabinieri. L’assessore alle Politiche Giovanili e alla Pubblica Istruzione Liana Cannata ha sottolineato che “non celebriamo soltanto un simbolo di rinascita, ma offriamo ai giovani un messaggio chiaro: è possibile costruire un futuro diverso, fondato sulla legalità, sul rispetto e sulla partecipazione”. 

“Questa barca racconta una storia di speranza, un cammino che trasforma il passato difficile in un impegno culturale. Un messaggio forte che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni” ha aggiunto l’assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso. All’evento hanno preso parte anche studenti degli istituti scolastici cittadini e della provincia che hanno avuto l’opportunità di visitare la motovela, un tempo conosciuta come Oceanis 473 e utilizzata per il traffico di esseri umani lungo la tratta dalla Turchia. La barca è diventata un simbolo di riscatto e rinascita sociale.

Motovela Mare Nostrum Dike
Dagli scafisti alla legalità, un simbolo di rinascita

“A bordo ospitiamo conferenze e sosteniamo importanti attività sociali” ha spiegato il presidente nazionale di Archeoclub d’Italia. “I ragazzi dell’Area Penale di Napoli partecipano al progetto Mare Nostrum che, attraverso un percorso formativo, li ha portati a diventare subacquei. Grazie a un protocollo firmato con il Dipartimento di Giustizia Minorile, il progetto sarà ora diffuso su scala nazionale, offrendo sempre più opportunità concrete di reinserimento e ritorno alla legalità”. 

L’iniziativa prosegue nei locali del Circolo Canottieri Thàlatta, alla presenza delle autorità cittadine, con un momento dedicato alla narrazione della storia della DiKe, seguito da un dibattito sulle finalità socio-didattiche e ambientali del suo utilizzo. Giovedì 29 il veliero salperà alla volta di Vibo Valentia.

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