Il Messina demolisce la Reggina (4-1). Ciciretti con una magia chiude i giochi

La spettacolare "sciarpata" in Curva Sud

Bortoli, promosso un po’ a sorpresa tra i titolari, sblocca un primo tempo equilibrato. Poi i calabresi, che pagano l’imprecisione del generoso Insigne, a segno soltanto nel finale, franano nella ripresa sotto i colpi dei giallorossi. Orlando bissa la rete dell’andata, Corona si sblocca in un derby, Ciciretti regala una nuova magia dopo Aprilia, celebrata con un “selfie” sotto la Curva Sud. Spettacolo straordinario sugli spalti, con oltre 6.000 presenti.

L'ingresso in campo delle due squadre (foto Gabriele Maricchiolo)

L’ingresso in campo delle due squadre (foto Gabriele Maricchiolo)

Il pre-partita. Dopo quasi otto anni e mezzo di attesa torna il “derby dello Stretto” al San Filippo. L’attesa è palpabile e non a caso già ad un’ora al calcio d’inizio la Curva Sud intona i consueti cori, punzecchiando i cugini già assiepati nel reparto ospiti. Macchina organizzativa abbastanza oliata, dopo le difficoltà e le polemiche legate alle precedenti trasferte delle tifoserie organizzate ospiti. Due sorprese nell’undici titolare: Grassadonia lancia il rientrante Benvenga e Bortoli. Soltanto panchina per Donnarumma e Bonanno, in tribuna Scarbaci. Ben cinque gli indisponibili: lo squalificato Mancini, gli acciaccati Silvestri, Pepe, Nigro e Marin. Alberti lancia subito due “big”, smentendo le previsioni della vigilia: Belardi tra i pali, Aronica in difesa. Undici comunque giovanissimo, con un ’97 – Mazzone – in campo dal 1’. Cirillo in panchina. L’ingresso in campo degli amaranto accolto con una bordata di fischi da parte dei sostenitori messinesi. Un bel colpo d’occhio, al di là di ogni rivalità, rivedere il settore ospiti finalmente animato. Grande derby anche sugli spalti! Oltre 6.000 gli spettatori presenti, 5.515 i paganti. In Curva uno striscione significativo: “Campi polverosi o stadi blasonati. I nostri colori mai abbandonati”. I fumogeni giallorossi invadono l’intero settore del tifo. Messina in campo con la maglia bianca, calzoncini e calzettoni rossi. Reggina con divisa amaranto, pantaloncini e calzettoni bianchi.

Un possesso conteso in mezzo al campo (foto Gabriele Maricchiolo)

Un possesso conteso in mezzo al campo (foto Gabriele Maricchiolo)

La cronaca. Dopo un minuto Izzillo ci prova da fuori area con una conclusione a giro: pallone di non molto a lato. Al 6’ ci prova Insigne da posizione defilata, ma la sfera si spegne sull’esterno della rete. Al 13’ provvidenziale Altobello sull’assist di Insigne per Louzada: soltanto corner per gli ospiti dopo il grande spunto del napoletano. Al 20’ sul terzo angolo per gli amaranto, puntuale l’uscita di Iuliano. Ritmi bassi, nessuna delle due squadre vuole scoprirsi. Al 23’ l’estremo difensore peloritano blocca il tentativo da fuori area di Insigne, centrale. Sul fronte opposto Belardi fa lo stesso sull’insidiosa conclusione dalla distanza di un ispirato Izzillo. Ancora uno striscione esposto dai sostenitori peloritani: “Festeggi un centenario inventato, ma al nostro cospetto non hai neanche cantato”. Al 36’ Insigne ruba palla all’altezza del vertice dell’area e conclude di un soffio a lato: come all’andata è tra i principali protagonisti ma il derby per lui resta stregato. Ed al 40’ l’errore viene punito con gli interessi: Bortoli con un tap-in sotto misura porta in vantaggio i peloritani sull’assist al bacio di Ciciretti. Esplode la festa, propiziata dalla seconda fiammata di giornata del romanista! Reggina punita alla prima vera disattenzione da uno dei protagonisti meno attesi alla vigilia: è il bello del calcio… Le squadre vanno al riposo sull’1-0 dopo due minuti di recupero.

Corona osserva la progressione di Insigne (foto Gabriele Maricchiolo)

Corona osserva la progressione di Insigne (foto Gabriele Maricchiolo)

In avvio di ripresa Cane centra la parte alta della traversa ma a gioco già fermo. Al 2’ è già 2-0: sul corner battuto da Ciciretti il tap-in è di Orlando sulla sponda di testa di Damonte. Quarto centro in stagione per la punta campana, la cui gioia è incontenibile come quella della Curva Sud. Altobello rimedia il primo provvedimento disciplinare del match, per un fallo su Insigne. Ottima la prova di Cane, che non concede davvero nulla a Louzada, peraltro davvero impreciso. La punta viene non a caso richiamata in panchina al 12’, quando gli subentra Viola. Dalla distanza è insidioso Armellino. Subito dopo ancora un cambio per Alberti, che rimpiazza Condemi con il neo-acquisto Gallozzi, ex Matera. Al 19’ Corona, alla prima rete in un derby, chiude definitivamente la contesa, difendendo alla grande il possesso e battendo con un preciso diagonale Belardi. È il tripudio! Settimo centro in stagione per l’intramontabile bomber palermitano, servito in profondità da Damonte. Marcatura celebrata con un abbraccio al figlio, presente a bordo campo, come in occasione di tutti i grandi eventi. Due minuti dopo, in contropiede, Izzillo fallisce di un soffio il possibile poker: il pallone fa la barba al palo. Al 23’ Insigne, ancora lui, manca la possibile rete della bandiera. Poi è Viola impreciso su calcio piazzato dal limite. Alla mezzora Insigne ed Armellino impegnano severamente Iuliano, che però si conferma insuperabile. Al 31’ Ciciretti dribbla un paio di avversari e dal limite dell’area insacca nell’angolino: per lui seconda rete consecutiva e “selfie” sotto la Curva Sud. Il romanista, incontenibile, viene richiamato in panca: lo rimpiazza Donnarumma. Subito dopo Insigne su calcio piazzato salva almeno in parte l’onore, trasformando dal limite con una pregevole parabola che incoccia sul palo alla sinistra di Iuliano. C’è tempo poi soltanto per una nuova vetrina per Sciliberto, che rimpiazza “Re Giorgio” come nel match con il Savoia. Dopo il fischio finale il successo viene celebrato con i tifosi, con la lavagnetta luminosa dei cambi che consacra un 4-1 che è già storico!

Spettacolo di colori in Curva Sud (foto Gabriele Maricchiolo)

Spettacolo di colori in Curva Sud (foto Gabriele Maricchiolo)

Il tabellino. ACR Messina – Reggina Calcio 4-1
Marcatori: al 40’ pt Bortoli (M), al 2’ st Orlando (M), al 19’ st Corona (M), al 31’ st Ciciretti (M), al 41′ st Insigne (R).
ACR Messina (4-3-3): Iuliano (VK); Cane, Altobello, Stefani, Benvenga; Izzillo, Damonte, Bortoli; Ciciretti (40′ st Donnarumma), Corona (K; 46′ st Sciliberto), Orlando (34′ st Bonanno). In panchina: Berardi, Sciotto, Bellamacina, Giove. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
Reggina Calcio (4-1-4-1): Belardi; Di Lorenzo (VK), Aronica, Camilleri, Karagounis; Mazzone (36′ st Maimone); Masini, Armellino (K), Condemi (15’ st Gallozzi), Insigne; Louzada (12’ st Viola). In panchina: Kovacsik, Cirillo, Lancia, Ungaro. Allenatore: Roberto Alberti.
Arbitro: Giuseppe Cifelli di Campobasso.
Guardalinee: Matteo Benedettino di Bologna e Damiano Margani di Latina.
Note – Ammoniti: al 9’ st Altobello (M), al 18’ st Aronica (R), al 32′ st Ciciretti (M). Corner: 2-4. Recupero: 2’ pt, 3′ st. Spettatori: oltre 6.000 (5.515 i paganti).

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