Il Messina con l’Altamura per interrompere un digiuno di gol lungo 409 minuti

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Considerando anche i recuperi, il Messina è senza gol al “Franco Scoglio” da 409 minuti. Nessuna rete contro Catania (99’), Avellino (97’), Trapani (95’) e Picerno (97’), dopo la rimonta vincente con il Latina. Sfatato il tabù trasferta (anche se i peloritani avevano vinto anche con Taranto e Turris, poi escluse…) bisogna interrompere il lungo digiuno casalingo, per alimentare le speranze salvezza. La situazione societaria resta sconfortante, con l’amministratore Doudou Cissé eclissatosi all’estero mentre il presidente Stefano Alaimo ha avuto qualche contatto con le due cordate interessate.

Crimi
L’esultanza di Crimi (foto Ciccio Saya)

Nonostante il silenzio degli ultimi giorni si confida in possibili novità nell’arco della prossima settimana. Il Comune ha pensato di convocare le parti interessate a Palazzo Zanca ma il timore è che, come già avvenuto dal notaio Silverio Magno, non si presentererebbero né il nuovo proprietario né il socio di minoranza. Si percorrerrano quindi altre strade. Almeno per 24 ore comunque ci si deve concentrare sul campo, come la Curva Sud, lo staff tecnico guidato da Simone Banchieri, Marco Crimi e compagni hanno già dimostrato di sapere fare.

L’avversario di turno è l’Altamura, una neopromossa che è stata più forte anche dell’esilio iniziale sul neutro di Bari e oggi dista quattro punti dai playoff, con due gare da recuperare rispetto alla Juventus Next Gen e una in meno della Cavese. Archiviata la salvezza, i biancorossi sono in lizza per la post-season e saranno tutt’altro che arrendevoli. I pugliesi peraltro in trasferta hanno conquistato 17 punti, gli stessi conquistati nei match casalinghi, e hanno vinto a Giugliano, Latina, Foggia e Biella con la Juve.

Lia
Lia inseguito dall’ex Giorgione (foto Ciccio Saya)

Il Messina deve cercare di dare continuità all’impresa del “De Cristofaro” per continuare a mettere pressione alla Casertana e galvanizzare ancora un’ambiente che dal 2008 è sempre sull’orlo del baratro ma è riuscito spesso a risollevarsi con insospettabili sussulti d’orgoglio e soprattutto una passione ammirevole, per certi versi commovente, a dispetto di un amarissimo destino. Davanti a Krapikas torna finalmente a disposizione Daniel Dumbravanu, reduce da tre giornate di squalifica. Al suo fianco recupera anche il febbricitante Gelli mentre è emergenza sulle corsie.

A destra, con Lia acciaccato, si sposta il duttile Gyamfi, protagonista con gol a Giugliano. A sinistra arretra ancora Garofalo, considerato che Haveri è ko e non è stato convocato come Morichelli, mentre Ingrosso partirà dalla panchina come Marino. In mezzo al campo spazio a Crimi, Buchel e Petrucci. Il tridente potrebbe essere lo stesso proposto inizialmente a Giugliano, con Tordini, Luciani e Pedicillo. Out anche lo squalificato Dell’Aquila, sarà finalmente a disposizione Chiarella.

Krapikas
Le indicazioni di Krapikas (foto Ciccio Saya)

Potrebbe essere un’arma a gara in corso come De Sena e Costantino, un po’ usciti dai radar anche se Banchieri tiene tutti sul pezzo e ha lodato un reparto offensivo capace di realizzare sei reti nelle ultime due trasferte. Vicario l’altra freccia a disposizione. Serviranno pazienza e fiducia, indotta dall’ultima esaltante prova in Campania. Lì il Messina ha tirato tantissimo e sarà necessario provare a replicare una simile mole di gioco. Dopo 36 ore di pioggie torrenziali, il meteo sembra dare finalmente tregua. Una buona notizia per la tenuta del terreno di gioco, che quest’anno è stato a tratti eccellente. Dovrebbe essere un ostacolo in meno per un Messina che ha voglia di scavalcare anche le avversità.

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