Il Messina a Crotone prima della sosta. Auteri e Pitino al passo d’addio

Pitino e AuteriIl ds Marcello Pitino e il tecnico Gaetano Auteri destinati a salutare il Messina (foto Paolo Furrer)

Il 2022 del Messina si conclude a Crotone, dove in Coppa Italia andò in scena una delle migliori recite esterne della stagione, in una gara persa soltanto ai rigori. In campionato invece si sta riscrivendo ogni record negativo. Il girone di andata si è chiuso senza alcun punto all’attivo in trasferta, dove è arrivata soltanto una rete, con Lorenzo Catania ad Avellino.

Ngombo

Ngombo guiderà l’attacco del Messina (foto Paolo Furrer)

L’esordio casalingo dello scorso 4 settembre, caratterizzato anche da una grande cornice di pubblico, sembra uno sbiadito ricordo relativo a un’altra stagione. Già in quella gara, persa per 4-2, il Messina mostrò i limiti della sua retroguardia ma fece anche intravedere potenzialità poi mai pienamente espresse. E le fragilità di un gruppo giovane e inesperto, che vanta il peggiore attacco e la seconda difesa più battuta, sono emerse in modo fragoroso nei mesi successivi.

Il piano triennale varato dalla proprietà in sinergia con il direttore sportivo Marcello Pitino e l’allenatore Gaetano Auteri è in realtà imploso dopo appena tre mesi, come tante volte è accaduto in questi sei anni di gestione, in cui dirigenti, allenatori e calciatori assoldati in riva allo Stretto non sono quasi mai riusciti a replicare i risultati conseguiti in altre piazze. Sollevando pesanti interrogativi sulle effettive potenzialità organizzative ed economiche del club, al di là degli innegabili errori commessi.

Konate

Konate in azione contro il Taranto (foto Paolo Furrer)

Da settimane l’area tecnica sembra di fatto già sfiduciata dal presidente Pietro Sciotto, che però ha sempre atteso le dimissioni dei diretti interessati, dal momento che un esonero avrebbe comportato un aggravio di costi. L’impressione è che il passo indietro si concretizzerà già nelle prossime ore, indipendentemente dall’esito del match in programma in Calabria. Peraltro Auteri, che per la prima volta non è stato citato a margine della lista dei convocati diramata dal club, non siederà comunque in panchina, dal momento che dovrà scontare una squalifica al pari del difensore Trasciani.

Al suo posto Daniele Cinelli, arrivato in Sicilia con Sasà Sullo e fin qui sopravvissuto a tanti cambi di rotta. Nessuna conferenza stampa pre-partita, con il Messina già partito alla volta della Calabria senza sei elementi (ancora out Angileri, Fazzi e Curiale). La squadra che non è riuscita fin qui a reagire in modo convincente, collezionando appena un punto nelle ultime sette giornate, proverà un ultimo sussulto, aggrappandosi magari all’attaccante belga Maecky Ngombo, tra i pochi incisivi domenica scorsa prima di un cambio prematuro, e provando a limitare i danni con un assetto più guardingo.

Paolo Grillo

Paolo Grillo tra gli interpreti di un attacco che non decolla (foto Paolo Furrer)

L’impressione è che il Messina che si rivedrà da gennaio avrà un nuovo allenatore in panchina e tanti interpreti inediti in campo. Ma prima c’è da onorare l’ultimo impegno agonistico di un 2022 caratterizzato da una rimonta prodigiosa nell’ultimo girone di ritorno. Un miracolo da ripetere nel 2023, anche se la penuria di risultati ha già cancellato l’entusiasmo ridestato dall’iscrizione in extremis, dagli abbonamenti estivi e dal rinnovato interesse di una piazza che poi ha voltato le spalle ad una squadra troppo brutta per essere amata fino in fondo.

Sugli spalti sono rimasti i pochi fedelissimi, che negli ultimi quindici anni hanno sopportato un’incredibile serie di peripezie e delusioni. La sosta natalizia ormai alle porte coinciderà con la “rivoluzione” della rosa annunciata dal direttore generale Lello Manfredi. Nei prossimi giorni Sciotto dovrà chiarire a chi verrà affidato l’ennesimo tentativo di ripartenza. I buoni propositi per il 2023 alle porte sono gli stessi ormai da anni: fare tesoro degli errori compiuti in precedenza. Un kit di sopravvivenza necessario, considerato il -10 dalla salvezza diretta mentre i play-out restano ad appena due punti, a dispetto dei 14 ko in 19 uscite. Un appiglio di speranza.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.