Il Ganzirri soffre ma ottiene un altro successo e balza al terzo posto

Una formazione del Ganzirri

asp ganzirriNella quinta giornata del girone di ritorno in Serie C femminile l’ASP Ganzirri conquista tre punti pesanti a Partinico vincendo per  6-5 e, con 39 punti, raggiunge le concittadine dell’ASD Atene al terzo posto. Il risultato è comunque lo specchio di una partita dai due volti, con le rivierasche in grado di controllare con assoluta tranquillità gran parte dell’incontro, per poi subire il forcing delle padrone di casa, che con orgoglio e tenacia hanno sfiorato una clamorosa rimonta.

Nel primo tempo le ragazze del presidente Famà si portano avanti per 3-0 grazie alla rete di Giusy Cucinotta e alla doppietta della solita Maria Famà, amministrando bene il prezioso vantaggio. Ad inizio ripresa il Ganzirri continua a macinare gioco, andando a segno altre due volte con la giovane Rachele Fedele. Nonostante il pesante passivo il Partinico riesce comunque ad accorciare le distanze con tre reti in pochissimi minuti, complice un improvviso black-out delle messinesi. Le ragazze di mister Drago trovano comunque in contropiede la sesta marcatura, ancora una volta ad opera di Giusy Cucinotta. Il finale di partita è al cardiopalma, con le padrone di casa che segnano altre due volte e mettono sotto assedio il Ganzirri, che riesce faticosamente a resistere fino al liberatorio triplice fischio finale.

Rachele Fedele in azione

Rachele Fedele in azione

Queste le parole della talentuosa Rachele Fedele: “Sono contentissima per la mia doppietta perché non segnavo da molto tempo. E’ stata una partita intensa e, proprio come all’andata, il Partinico ci ha messo seriamente in difficoltà. Il prossimo incontro sarà ancora più difficile e sono certa che lo affronteremo con la massima concentrazione e la giusta determinazione”. Nel prossimo turno, infatti, l’ASP Ganzirri ospiterà la capolista Futsal P5 di Palermo, che procede a vele spiegate con 51 punti: appuntamento allo “Sporting Under Bridge” di Torre Faro, con inizio alle ore 16.

 

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