Il Città di Messina replica ad Interdonato: “Autorizzati ad utilizzare il Celeste”

CelesteIl Messina chiede una concessione pluriennale del "Giovanni Celeste"

Non è passata inosservata la denuncia del consigliere della terza circoscrizione Santi Interdonato, che ha chiesto chiarezza in merito alla mancata definizione del comodato d’uso dello stadio “Giovanni Celeste”. Dalla scorsa estate infatti l’ACR Messina gestisce di fatto la struttura ma l’esponente del PD chiede al più presto la stipula di un contratto che darebbe garanzie in merito agli interventi di manutenzione richiesti alla società.

Il presidente del Città di Messina Elio Conti Nibali

Il presidente del Città di Messina Elio Conti Nibali

Sulla vicenda non ha ancora preso posizione ufficialmente la società di Lo Monaco, che lo scorso 25 giugno, attraverso l’amministratore delegato Alessandro Failla, chiese la disponibilità della struttura di via Oreto come quartier generale per gli allenamenti della prima squadra e le nove formazioni del settore giovanile. L’intervento di Interdonato dovrebbe comunque sbloccare la questione e portare all’agognata firma.

Il consigliere del terzo quartiere chiedeva chiarimenti anche sulla posizione del Città di Messina, che non poteva “essere stata autorizzata dalla società subentrante nel rapporto di comodato d’uso del “Celeste”, l’ACR Messina, dato che tale avvicendamento non si è ancora formalizzato”. Il presidente Elio Conti Nibali ci ha contattato per evidenziare che il suo club è stato autorizzato dal Dipartimento Sport del Comune a disputare le proprie gare del campionato di Eccellenza presso l’impianto di via Oreto.

La domanda per la richiesta della disponibilità del "Giovanni Celeste" presentata dall'ACR Messina lo scorso 25 giugno

La domanda per la richiesta della disponibilità del “Giovanni Celeste” presentata dall’ACR Messina lo scorso 25 giugno

“Lo stadio è sprovvisto della certificazione relativa all’agibilità – sottolinea il massimo dirigente – per cui vi abbiamo potuto giocare soltanto a porte chiuse. In virtù di ciò abbiamo deciso di rinunciare alla possibilità di utilizzare il “Celeste” e non a caso le ultime due partite casalinghe le abbiamo giocate in una struttura privata, con tutti gli oneri a nostro carico”. Il riferimento è al campo in sintetico del Garden Sport di Mili Marina.

Da Conti Nibali infine un’altra puntualizzazione, che dovrebbe chiudere il caso: “Ricordo che ci siamo iscritti al torneo indicando peraltro il “Celeste” come struttura di riferimento. Ritengo che anche questo aspetto dimostri che avevamo ottenuto la relativa autorizzazione, altrimenti la domanda non sarebbe stata presa in considerazione”. Sulla gestione della struttura sportiva, nel periodo antecedente al subentro dell’ACR Messina, lo stesso presidente era stato ascoltato, all’inizio di settembre, dalla Commissione Consiliare competente sullo sport e gli impianti, presieduta da Piero Adamo. “In quella sede ho fornito tutte le informazioni che mi sono state richieste dai componenti” ha concluso Conti Nibali.

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