Chi ben incomincia è a metà dell’opera. Questo vale sicuramente per l’Igea Virtus, che inizia il campionato superando per 3-2 la Sancataldese al “D’Alcontres-Barone”, al termine di una gara dominata in lungo e in largo ma poi rimessa in discussione da qualche calo di tensione di troppo. I giallorossi giocano bene e sembrano chiudore la pratica già al 45’, grazie alle reti di Della Guardia dopo appena tre minuti e di Di Mino e Samake nel recupero della prima frazione.

Una partita ormai in ghiaccio ma la doppietta di Castro fra l’83’ e l’85’ costringe i barcellonesi a soffrire fino al triplice fischio. Il tecnico Sasà Marra analizza così il primo successo della stagione: “Penso che fino al novantesimo abbiamo disputato una partita perfetta. Non avevamo mai rischiato ma è normale che in questo momento della stagione sono molto importanti i cambi, anche perché nessuno ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Soprattutto in mezzo al campo, dove avevamo dei giocatori ammoniti, come Cardinale che era alla sua vera prima gara, al pari di Joao Pedro, perciò eravamo un po’ in affanno lì in mezzo”.
L’ex Puteolana si concentra sui minuti finali, in cui la squadra è apparsa in affanno: “Mi dispiace perché ci ha rovinato un po’ la festa, però allo stesso tempo ci fa capire che noi siamo una squadra che non può abbassare un attimo l’attenzione e che c’è chi alla fine ti può fare male. Abbiamo avuto tante occasioni per chiuderla definitivamente, non ci siamo riusciti e la Sancataldese è un avversario che rimane sempre in partita e ci crede. Sono arrabbiato perché una partita del genere non la puoi chiudere in questo modo. Il risultato non rende merito alla prestazione, anche alla differenza che c’è stata in campo, soprattutto nel primo tempo. La traversa di Joao Pedro poteva chiudere la partita ma nel finale anche per le ingenuità dei singoli poteva scapparci il 3-3 dalla punizione dell’ex Ferrigno”.

Per Marra l’Igea è stata una squadra dai due volti: “Dispiace perché nel secondo tempo abbiamo contato tante situazioni che potevamo sfruttare bene. Eravamo in emergenza in mezzo al campo e sia Joao Pedro che Balsano hanno giocato una grandissima partita. Una partita da due volti: dobbiamo essere bravi a mantenere l’attenzione e il ritmo che avevamo messo sia nel primo tempo che in una parte del secondo e fare tesoro di quello che è successo negli ultimi dieci minuti. La partita l’abbiamo complicata noi in quei minuti finali: sono arrabbiato tantissimo soprattutto con gente che da cui mi aspetto di più. Il nostro motto è che chi entra anche un minuto deve dare il massimo per cercare di portare a casa il risultato”.
Lo staff medico spera di recuperare un elemento chiave come Claudio Calafiore: “È un giocatore fondamentale come lo è Atteo, anche perché avevamo costruito la squadra con questo scacchiere. Per quanto riguarda Claudio valuteremo se c’è la possibilità di recuperare qualche giorno rispetto ai giorni prescritti”.





