Una buona Igea Virtus non basta a guastare la festa del Siracusa, che espugna il “D’Alcontres-Barone” per 3-1, festeggiando così il ritorno in Lega Pro. Un passivo immeritato per i giallorossi, che si si congedano dal pubblico di casa uscendo comunque tra gli applausi per una salvezza arrivata in anticipo nonostante le difficoltà emerse a metà stagione.

Anche contro il Siracusa, l’Igea ha giocato una buona gara, andando sotto al 30′, quando Convitto ha beffato Costantini. Ad inizio ripresa i padroni di casa rimangono in dieci per il rosso a Currò, reo di avere protestato eccessivamente con il direttore di gara. Nonostante ciò Trombino al 57′ trasforma il penalty fischiato per un fallo di Palermo su Carullo. Il Siracusa però piazza i gol promozione tra il 62′ e il 68′ con Puzone e Acquadro.
Il tecnico igeano Luigi Panarelli è soddisfatto della prova dei suoi: “Abbiamo ricevuto i complimenti dal Siracusa. Un primo tempo sontuoso e il loro vantaggio è nato da un fallo in uscita su Trombino. Credo sia stata una delle migliori partite sotto l’aspetto agonistico, dinamico e tattico, sono contento perché ci siamo misurati contro una squadra che era prima da 25 giornate. Onore al Siracusa: insieme alla Reggina ha dato vita ad un duello avvincente. È stato un campionato livellato e imprevedibile anche in ottica playoff e playout. Sono contento di conoscere un girone nuovo, un bagaglio d’esperienza che porterò con me. Non meritavamo di perdere con due gol di scarto ma una volta rimasti in dieci loro hanno giocatori che ti possono far male”.

C’è un po’ di rammarico per un campionato che, a un certo punto, poteva aprire anche scenari da playoff: “Il pubblico ci ha sempre aiutato tanto. Abbiamo raccolto 19 punti in nove partite, il cammino è stato importante. Psicologicamente siamo stati penalizzati quando ci hanno tolto i sei punti conquistati con l’Akragas: avevamo appena vinto a Vibo ed eravamo a nove punti dai playoff con una partita in meno, a quel punto inconsciamente abbiamo lasciato qualcosa per strada”.
Per Panarelli si sono gettate le basi per un futuro importante: “Quando sono arrivato ho lavorato sulla mentalità dei ragazzi. Ci sono 17 under, compresi i portieri: hanno risposto tutti alla grande, tranne nella gara iniziale con la Reggina, quando ero arrivato il venerdì. Poi nove partite molto belle: abbiamo vinto con il Sambiase e a Vibo contro una squadra che non perdeva da tre mesi. La società mi ha chiesto la salvezza anticipata, i ragazzi sono migliorati, si è costruito qualcosa che non si deve disperdere. Il futuro? Non sono cose che dipendono dal sottoscritto. Io sono ambizioso, per la prima volta ho giocato per la salvezza”.





