L’Igea Virtus ha subito il terzo ko stagionale nel big-match con la Reggina. Il tecnico Sasà Marra ammette le difficoltà del gruppo dopo la penalizzazione per il caso De Falco: “Siamo esseri umani, qualcosa è cambiato nella testa dei ragazzi perché passare nel giro di un attimo dal primo al quinto posto non è facile da accettare sotto l’aspetto mentale. Dopo quello che è successo si è giocato molto, non voglio cercare alibi ma riportare dati di fatto. La vittoria poteva essere la medicina giusta. Resta il percorso importante, nulla è finito e ora giochiamo al meglio le sei partite che restano per onorare i tifosi che ci hanno applaudito, abbiamo un obbligo morale nei loro confronti”.

Il -5 è un macigno con cui fare i conti: “Non abbiamo superato quello scoglio ma è normale. Si era creato qualcosa di importante, c’erano risultati e si viaggiava sulle ali dell’entusiasmo e anche le prestazioni venivano di conseguenza. Vederti tolto quello che hai raggiunto con tanti sacrifici non è facile. Abbiamo cercato di farcelo scivolare addosso ma sfido chiunque a stare al posto nostro e continuare come se nulla fosse. Non abbiamo colpe, ora dobbiamo pensare che abbiamo un obbligo nei confronti della società e dei tifosi che ci sono stati accanto fin dall’inizio, anche quando questo percorso era inimmaginabile. Ora c’è più bisogno di loro, i ragazzi lo meritano perché in vita mia non ho mai visto un gruppo del genere”.
Contro la Reggina non è bastato il buon avvio nella ripresa anche perché Edera ha cambiato il match con una prodezza su punizione: “Davanti avevamo una squadra forte e abbiamo dato il massimo. Abbiamo cercato di allungarli, loro sono stati bravi a farci allargare e correre indietro. A inizio secondo tempo eravamo partiti meglio noi, nei primi 15-20 minuti abbiamo creato almeno tre situazioni interessanti che potevano essere sfruttate meglio, in quel frangente abbiamo preso gol e ci ha tagliato le gambe. Fino a quel momento abbiamo avuto la forza fisica e mentale per andarli a prendere, da quel momento in poi no”.





