Lo 0-0 interno contro il Ragusa non ha smorzato l’entusiasmo in casa Igea Virtus, perché resta la consapevolezza che si sta giocando una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Il pari dell’ultimo turno è costato il sorpasso del Savoia in vetta alla classifica, ma tra i barcellonesi non se ne sta facendo un cruccio, perché il percorso iniziato dai ragazzi di Sasà Marra resta straordinario.

Tra le note positive della prima metà di stagione c’è Giorgio Cicirello, che dalle parti del Longano sta confermando di essere un giocatore in grado di fare la differenza, anche per chi ambisce a vivere una stagione nelle zone alte della classifica. Domenica è in calendario la delicata trasferta sul campo della Vibonese, in lizza per un piazzamento play-off.
Ai microfoni dell’ufficio stampa l’attaccante santagatese riconosce i meriti di una squadra capace di andare oltre i propri limiti: “Sotto di noi ci sono squadre costruite per vincere e questo dimostra quanto stiamo andando oltre le aspettative. Quando ho firmato non pensavo di potere vincere anche se adesso lo spero. La squadra è viva e la nostra caratteristica deve essere lottare su ogni pallone. Dobbiamo cercare di restare aggrappati alle prime posizioni, deve essere il proposito per la fine del girone d’andata”.

Cicirello deve ancora trovare il primo gol “D’alcontres-Barone” ma fuori casa ha messo a segno reti importanti, una decisiva per il successo di Reggio Calabria: “Un po’ mi manca il non potere esultare sotto la nostra Gradinata, lo scorso anno ad Acireale non ho mai segnato in casa, mi piacerebbe perché ogni volta viene a vederci tanta gente. Il gol di Reggio lo avevano pronosticato due persone, avere segnato al “Granillo” è stata un’emozione unica”.
“Molti pensano che giocare in avanti ti sgravi dagli oneri difensivi, per me è fondamentale anche aiutare a difendere, toccare il pallone ed essere dentro il gioco, mi fa sentire vivo e aiuta a non spegnermi. Spesso il mister mi dice di pensare di più alla fase offensiva”.

Protagonista con la maglia del “suo” Città di Sant’Agata e poi con Acireale ed Enna, Cicirello ha ricevuto applausi dai suoi ex tifosi una volta tornato da avversario: “Due anni fa andando ad Acireale ho scelto di andare lontano da casa, a Sant’Agata tornavo pochissimo. Mi fa piacere essere applaudito quando torno da avversario dove ho giocato, oltre al calciatore resta l’uomo e lasciare buoni ricordi ed essere un esempio positivo fa piacere. Abbiamo il miglior attacco del girone, i numeri danno ragione al mister e al modulo scelto”.





