Igea, Arcidiaco: “Pagata la settimana particolare, i ragazzi sono da elogiare”

Francesco ArcidiacoFrancesco Arcidiaco ha guidato l'Igea Virtus dalla panchina (foto Puccio Rotella)

Si è chiusa con il pari interno contro il Portici l’ennesima settimana delicata per l’Igea Virtus, che dunque ha recuperato un solo punto nei confronti del Messina, terzultimo e a sua volta sconfitto ad Acireale. La zona playout continua ad essere distante e il clima in casa barcellonese resta comunque teso, dopo le contestazioni delle settimane scorse. Lo zoccolo duro del tifo organizzato ha voltato le spalle ad una squadra che prova comunque a tenere vive le residue chances di salvezza.

In panchina contro i campani c’era il vice allenatore Francesco Arcidiaco, che ha preso il posto di Giacomo Tedesco e ha commentato così questo 0-0 che non risolve i problemi dei barcellonesi: “Ormai da un po’ di tempo abbiamo delle difficoltà ad andare in gol, ma non ho molto da rimproverare ai ragazzi. Commentiamo l’ennesima sfida in cui raccogliamo meno di quanto meritassimo. Sicuramente non abbiamo passato una settimana semplice, anche se a dire il vero questo accade ormai da molto tempo. Ma ritengo che proprio per questo motivo abbia poco da rimproverare ai ragazzi, che anzi ringrazio per l’impegno”.

Igea Virtus

Una fase di Igea-Portici (foto Puccio Rotella)

Arcidiaco non si sofferma sulle prestazioni dei singoli: “Se la squadra gira girano tutti, non parlo di singoli. Sappiamo che per restare in corsa non dobbiamo mai perdere la cattiveria agonistica che ci contraddistingue. Puoi avere tutta qualità di questo mondo, ma senza grinta diventa dura. Ho provato a mettere forze fresche in copertura, loro sono molto bravi nelle ripartenze e non volevo subire, anche perché dopo una settimana così difficile dubito che avremmo potuto reagire allo svantaggio”.

Davanti non corrono, ma l’Igea in questo momento sembra essere nemica di sé stessa: “Il mio compito è anche quello di lavorare sull’aspetto mentale, ma non sempre è facile e, soprattutto, non posso fare sempre e solo quello. Se devo curare questo aspetto dopo ogni partita diventa tutto più complicato. Serve compattezza da parte di tutte le componenti, dalla società in giù. In un modo o nell’altro dobbiamo portare a termine questo campionato, tenendo accesa sempre quella fiammella che comunque ci fa sempre credere in quello che, secondo me, resta un miracolo. Le altre non corrono? Credo che sia inutile guardare cosa fanno le altre, se non vinci non guadagni terreno e hai a disposizione sempre meno partite”.

Igea Virtus

L’Igea Virtus ha ricordato “Fiorello” (foto Puccio Rotella)

Nonostante tutto, dalla tribuna del “D’Alcontres-Barone” c’è chi sostiene la squadra fino alla fine: “Mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che ci incoraggia e ci sostiene, dopo tutto la squadra è delle città e non mia o di qualcun altro. Parlare male della società da parte mia sarebbe ipocrita, mi è stata chiesta una mano per questa partita e l’ho fatto, da questo momento decideranno gli altri, se ci sarà ancora bisogno di Ciccio Arcidiaco risponderò presente”.

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