Grave atto vandalico a Ritiro ai danni di Fp Sport Messina e Castanea Basket

Ingresso Palestra Ritiro

Nella giornata di venerdì 29 Aprile, le società Castanea Basket 2010 ed Fp Sport Messina sono state vittime dell’ennesimo atto di vandalismo e furto con scasso perpetrato all’interno della Palestra Comunale di Ritiro.

Il gesto inqualificabile, scoperto dagli istruttori nel primo pomeriggio, ha colpito i depositi delle rispettive società che sono stati forzati. Immediata è scattata la denuncia e la Polizia che è arrivata sul posto ha scoperto gli attrezzi che sono stati usati per lo scasso, richiedendo contestualmente l’intervento della Polizia Scentifica.

Questa la nota della Società Castanea nella persona del suo Direttore Frisenda: “Siamo veramente stanchi, le società sportive in generale vivono un momento di profonda crisi, nessuno punta più sullo sport, noi resistiamo in una zona di trincea e lo facciamo solo per la passione verso la nostra attività e l’amore nei confronti di questo sport. Gesti del genere tolgono quelle poche forze che ci spingono ad andare avanti, siamo coscienti che facciamo attività in una zona difficile, sappiamo che non possiamo condannare una comunità intera per quanto commesso da pochi poveri falliti e miserabili, forti della consapevolezza che in queste zone c’è del buono, che lo sport può abbattere ogni ignoranza e illegalità. Continueremo a lavorare nella Palestra Comunale di Ritiro, nella speranza che l’intera comunità che ci circonda diventi consapevole che per loro rappresentiamo un BENE da proteggere e tutelare”.

Entrambe le società peloritane hanno registrato un notevole danno, in quanto è stato sottratto svariato materiale sportivo, oltre a delle casse acustiche (di proprietà del Castanea) ed un pc con annessa stampante (di proprietà dell’ FP Sport).

Gesti del genere, purtroppo, si stanno registrando con un’inquietante frequenza, in quanto neanche un anno è passato da quando un danno della stessa entità era già stato inflitto alle due medesime società con l’ unica differenza che, questa volta le due società unite, hanno scelto la via della denuncia. La speranza è che le forze dell’ordine possano fare chiarezza e interrompere questa tendenza illegale che sta imperversando da qualche tempo nell’impianto di via San Jachiddu.

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