Grabinski: “Recuperare il terreno perduto. Per la punta guardiamo in Lega Pro”

Cesar GrabinskiIl direttore sportivo del Fc Messina Cesar Grabinski

Il direttore sportivo del Fc Messina Cesar Grabinski attende con impazienza il ritorno in campo della sua squadra, nuovamente posticipato. Si dovrà ancora attendere qualche giorno per superare definitivamente il problema legato alla positività al Covid di diversi tesserati. “È più facile essere continui quando riesci a giocare senza pause forzate, perché trovi il ritmo a te congeniale. Noi non dobbiamo accampare scuse, dipende soltanto da noi recuperare il terreno perduto perché abbiamo due gare da recuperare che diventeranno tre”. 

Giuffrida e Marone

Giuffrida e Marone in allenamento

Il calendario è regolarmente stravolto dai rinvii e domenica salteranno almeno tre gare, compreso l’incrocio con il Licata: “Ad oggi non sappiamo se la Lega fermerà il torneo per poter recuperare tutte le gare sin qui saltate, né come saremo messi tra un mese o due – ha sottolineato l’ex attaccante argentino ai microfoni di Tcf -. Il momento è anomalo e difficile da affrontare per tutti, in considerazione del fatto che i contagi restano sempre alti a livello numerico. Capisco che c’è chi non vorrebbe mai rinviare una partita ma penso che se il nostro medico Francesco Mento mi dice che secondo lui non ci sono le condizioni per giocare io ho l’obbligo di ascoltarlo perché serve il rispetto dei ruoli, ognuno a seconda delle proprie conoscenze. Non ho competenze mediche e devo fidarmi di chi ne ha”. 

Stanno pesando le assenze in attacco, con la squadra capace di realizzare soltanto dieci reti in dieci gare: “Mi dispiace che Caballero sia fermo per un infortunio grave e non possa dimostrare il suo ottimo valore. Lui era la punta designata, ma al momento è fuori. Nello specifico ha riportato uno strappo, con un leggero coinvolgimento di un tendine, che ha complicato il quadro generale. Sta recuperando, risponde bene all’ottimo lavoro che sta facendo il dottore Francesco Petralito e da qui a dieci giorni crediamo di averlo in campo”.

Grabinski e Caballero

Il ds argentino Cesar Grabinski con l’attaccante Pablo Caballero

Dopo l’annunciato arrivo a centrocampo di Francesco Lodi, l’attesa è per l’ultimo puntello in attacco: “Stiamo trattando atleti per i quali le società di appartenenza non facilitano le trattative. La nostra prima scelta comunque è un giocatore italiano con un trascorso in Lega Pro ma non è facile sbilanciarsi sui tempi della definizione dell’accordo. Mi prendo la responsabilità della mancanza della punta che possa garantire un bottino da quindici gol, stiamo lavorando senza sosta e siamo fiduciosi di concludere positivamente il tutto. Avevamo Balistreri a inizio stagione, poi Barcos, ma con lui ci ha frenato il problema di tesseramento. È quasi una maledizione la prima punta per noi. Non cerchiamo un nome tanto per, ma il profilo giusto, lo sceglieremo con oculatezza”.

Peraltro, dopo il mancato approdo in riva allo Stretto, Hernan Barcos è ancora senza squadra: “È approdato al Portimonense, in serie A portoghese, ma ad oggi non ha firmato perché non ha trovato l’accordo economico col club. Lo so perché mi sento tutti i giorni con lui. Si sta allenando ancora con quel club ma cerca una nuova sistemazione in Brasile, dove risiede la sua famiglia, o comunque in Sud America”. 

Hernan Barcos

Dopo la Sicilia, tramonta anche l’approdo in Portogallo per Hernan Barcos

Il ripristino del manto erboso della struttura di via Oreto potrebbe presto consentire una staffetta tra l’erba naturale e il sintetico: “Stiamo continuando a portare avanti il discorso del ritorno ad allenarci al “Celeste” ma sinceramente la priorità oggi è recuperare appieno la salute dei ragazzi e di chi orbita attorno al nostro mondo”.

Grabinski ha commentato infine la rivalità con i cugini: “Il presidente Arena è vulcanico, ma ha sempre dimostrato il massimo rispetto verso l’Acr Messina, che sta esprimendo un bel calcio. Ama molto il folklore, ma non credo abbia mai mancato di rispetto ai tifosi e alla Messina calcistica. Non mi ha mai detto nulla di sconveniente”. 

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