Forte Ogliastri, prosegue la riqualificazione. Nel 2002 investiti 1,2 milioni

Forte OgliastriLe aree di Forte Ogliastri erano nel degrado

Una vera task-force è stata attivata dall’Amministrazione Comunale per il ripristino del decoro del Forte Ogliastri. La sinergia tra gli assessori al Patrimonio Fortificato Enzo Caruso, il vice sindaco Salvatore Mondello, all’arredo urbano Massimiliano Minutoli, il presidente della V Municipalità Ivan Cutè, il responsabile dell’Ufficio Manutenzione Marco Mancuso e il presidente di Messina Servizi Bene Comune Pippo Lombardo e gli operatori, ha consentito in tempi brevissimi la messa in sicurezza e la riqualificazione di parte dell’area di pertinenza del Forte.

Forte Ogliastri

Il selciato di Forte Ogliastri

Il personale addetto all’Ufficio Manutenzione ha ricollocato la cancellata del fossato e rinforzato la chiusura del portone di ingresso, recentemente manomesso, mentre un’intera squadra di Messina Servizi ha curato la decespugliazione della Piazza d’Armi e del terreno circostante, fino alle piazzole delle batterie dei cannoni poste sul fronte a mare.

“Abbiamo riportato alla luce gli inediti documenti e la storia della realizzazione del Sistema ottocentesco dello Stretto di Messina, portando all’attenzione della comunità scientifica europea la peculiarità delle fortezze del periodo umbertino, inserendolo nella Rete internazionale delle città fortificate”, sottolinea Caruso.

Forte Ogliastri

Ripulite le aree interne, il terreno circostante e le piazzole di Forte Ogliastri

Una volta recuperati gli ambienti del Forte e l’intera area circostante, si dovrà pensare ad una forma di affidamento che ne consenta la sorveglianza e la fruibilità per attività culturali. Restaurato nel 2002 dall’Amministrazione Buzzanca, con i fondi del Piano Urbano, il restauro del Forte costò 688.761 euro, mentre il recupero ambientale del parco e la realizzazione dell’area giochi impegnò un importo di 509.874 euro.

Il gruppo di Progetto, che faceva capo all’Ufficio “Programmi Complessi”, era costituito dagli architetti Scipilliti, Fastuca, Tripodo, Falcone, dagli Ingegneri Leotta e Ricciardi, e dai geometri Rodilosso e Frigione. Una volta inaugurato, fu creato l’Incubatore Urbano che mise in rete il Quartiere, il Conservatorio Corelli, la Parrocchia di S. Matteo e gli Istituti Marconi, Antonello e Basile e divenne per alcuni anni una splendida location che accolse eventi culturali, musicali e teatrali organizzati.

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