Ferraro: “Perdere così fa male, gara a due facce”. Bramati: “Servono i punti”

Licciardello e Rosa GastaldoLicciardello e Rosa Gastaldo a Lamezia

Al “D’Ippolito” la sesta sconfitta stagionale del Fc Messina è maturata negli istanti conclusivi della sfida. Il tecnico Emanuele Ferraro recrimina per alcune amnesie dei suoi giocatori: “Perdere così fa male, anche se sapevamo che eravamo attesi da una gara tosta contro un’ottima squadra come il Lamezia. Siamo sempre stati in partita e abbiamo giocato come sempre a viso aperto. Nei primi 45′ abbiamo avuto un atteggiamento molto rinunciatario e non possiamo permetterci di regalare un tempo a nessuno. Nella ripresa ho visto una squadra diversa, abbiamo creato sei-sette occasioni per andare in vantaggio su un campo difficile. Potevamo gestire meglio la superiorità numerica, ma gli errori capitano”. 

Perez

Perez opera un traversone a Lamezia

Prestazione a due facce quindi: ai peloritani occorre maggiore continuità. “Non capitalizzare azioni importanti incide in un confronto. Nel primo tempo eravamo troppo contratti e timorosi ma ci sta perché il nostro percorso è partito da poco. Dobbiamo però scrollarci di dosso questa paura di giocare mentre in ogni campo dobbiamo creare pericoli all’avversario. Siamo ancora un po’ acerbi ma il secondo tempo dimostra che stiamo crescendo. Abbiamo gestito meglio alcune situazioni, aumentando la concentrazione della squadra, che deve essere sempre alta se vogliamo portare punti a casa”. 

L’ex allenatore delle giovanili del Cosenza chiede ai suoi un’inversione di rotta per risalire in classifica: “Ci lecchiamo le ferite ma siamo pronti a ripartire. Abbiamo fatto fatica a capire come muoverci coi centrocampisti e sofferto molto a sinistra, dove il Lamezia agiva con BollinoIl rammarico più grande è che ci eravamo preparati sui loro punti di forza in certe situazioni ma ci hanno fatto male lo stesso. Dobbiamo crescere come squadra”. 

Bramati

Bramati con la fascia da capitano al braccio a Lamezia

Il capitano Fabrizio Bramati ha commentato i risultati deficitari dei primi due mesi di stagione, che lasciano la squadra impelagata nella bassa classifica: “C’è grande rammarico per non essere riusciti a reagire al ko di sette giorni prima col Rende. Non è bastata una grande prestazione: il blackout finale ci ha impedito di portare punti a casa. Volevamo metterci alla prova contro una squadra forte come il Lamezia, in uno stadio importante. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ mentre nel secondo seguendo le indicazioni del mister, che ci sta aiutando, ci siamo disposti bene in campo e abbiamo collezionato diverse occasioni nitide sul pareggio. È un peccato uscire con zero punti da questa sfida perché avevamo dato tutto. La squadra è forte, adesso dobbiamo assolutamente fare punti perché non possiamo raccogliere così poco”.

L’ex Paganese ha calciato la punizione dalla quale è nato il pareggio: “Cerco di mettere sempre le mie qualità al servizio della squadra. Col mister prepariamo bene le situazioni in settimana. Sui calci piazzati ormai si costruiscono il settanta per cento dei gol, è fondamentale batterli bene e attaccare l’area. Ho fatto tre assist nelle ultime tre gare ma questo conta poco se non muovi la classifica. La graduatoria parla chiaro e dobbiamo reagire. Paghiamo qualche ingenuità di troppo: noi abbiamo avuto otto occasioni da rete e loro tre, ma hanno avuto il merito di segnare due gol. Questo deve farci capire l’atteggiamento da tenere sotto porta, non è mai facile segnare tanto in trasferta”.
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