Evangelisti: “Messina mai in gara, mi scuso con i tifosi. Il problema non è Parisi”

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Dopo la netta sconfitta subita contro l’Enna, inattesa almeno nelle proporzioni, in sala stampa si è presentato il direttore sportivo Luca Evangelisti. “Innanzitutto bisogna chiedere scusa per la prestazione ai tifosi perché non è stata all’altezza e abbiamo fatto una figura indegna, che i tifosi non si meritavano. Era doveroso venire a parlare per scusarsi per questa prestazione. Il mercato? Adesso ci sono gli svincolati ma non è tanto quello il problema. Ci mancavano peraltro quattro giocatori importanti”. 

Davis e Pagniello
Davis e Pagniello autografano i palloni per i tifosi (foto Paolo Furrer)

In città erano peraltro arrivati sia il presidente Justin Davis che il suo vice Morris Pagniello: “Mi dispiace moltissimo per la proprietà perché ci aspettavamo una prestazione diversa anche per loro ma il calcio purtroppo è anche questo. Il campionato è lungo e dobbiamo restare uniti per lottare fino alla fine e tirarci fuori. In questo momento i ragazzi hanno bisogno di sostegno. Non siamo entrati mai in partita e l’Enna ci ha messo in grandissima difficoltà con il palleggio e ha meritato la vittoria”.

Il 3-0 all’intervallo fotografa le difficoltà del gruppo: “Non parliamo di scelte e di singoli, è mancata tutta la squadra e questo non si vedeva da parecchio. Il campionato non finisce oggi, non dobbiamo essere depressi perché mancano tante partite e credo che la squadra nello spogliatoio era con la testa bassa perché si sono resi conto della figura che abbiamo fatto”. 

Alessandro Parisi
Il tecnico del Messina Alessandro Parisi (foto Paolo Furrer)

Evangelisti non mette Alessandro Parisi sul banco degli imputati: “Non è una questione di allenatore, se analizziamo la gara bisognerebbe cambiare tutti quanti. Lui ha preparato la partita ma preoccupa il fatto che l’abbiamo sbagliata completamente. Purtroppo è successo soprattutto nel primo tempo, abbiamo preso tre gol che ci hanno massacrato e non siamo riusciti a reagire e riprenderla. Non ci aspettavamo questa delusione, che accomuna tutti”.

Il dirigente romano comunque non getta la spugna e confida sulle motivazioni che saranno imposte dal prossimo derby con la Reggina, in cui gli amaranto cercheranno di riscattare il ko dell’andata per proseguire la rincorsa all’Igea Virtus capolista: “Ho parlato con la squadra, gli ho detto che non siamo salvi me anche retrocessi. Può capitare una situazione del genere, fa parte del percorso da calciatore, direttore o allenatore. Dobbiamo essere bravi a liberare la testa e consapevoli che i 35 punti conquistati non ce li hanno regalati. Ora prepariamo un derby importante per tutti: meno male che c’è la Reggina perché sicuramente l’affronteremo alla grande. A livello mentale è la gara migliore da affrontare”.

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