Dopo la netta sconfitta subita contro l’Enna, inattesa almeno nelle proporzioni, in sala stampa si è presentato il direttore sportivo Luca Evangelisti. “Innanzitutto bisogna chiedere scusa per la prestazione ai tifosi perché non è stata all’altezza e abbiamo fatto una figura indegna, che i tifosi non si meritavano. Era doveroso venire a parlare per scusarsi per questa prestazione. Il mercato? Adesso ci sono gli svincolati ma non è tanto quello il problema. Ci mancavano peraltro quattro giocatori importanti”.

In città erano peraltro arrivati sia il presidente Justin Davis che il suo vice Morris Pagniello: “Mi dispiace moltissimo per la proprietà perché ci aspettavamo una prestazione diversa anche per loro ma il calcio purtroppo è anche questo. Il campionato è lungo e dobbiamo restare uniti per lottare fino alla fine e tirarci fuori. In questo momento i ragazzi hanno bisogno di sostegno. Non siamo entrati mai in partita e l’Enna ci ha messo in grandissima difficoltà con il palleggio e ha meritato la vittoria”.
Il 3-0 all’intervallo fotografa le difficoltà del gruppo: “Non parliamo di scelte e di singoli, è mancata tutta la squadra e questo non si vedeva da parecchio. Il campionato non finisce oggi, non dobbiamo essere depressi perché mancano tante partite e credo che la squadra nello spogliatoio era con la testa bassa perché si sono resi conto della figura che abbiamo fatto”.

Evangelisti non mette Alessandro Parisi sul banco degli imputati: “Non è una questione di allenatore, se analizziamo la gara bisognerebbe cambiare tutti quanti. Lui ha preparato la partita ma preoccupa il fatto che l’abbiamo sbagliata completamente. Purtroppo è successo soprattutto nel primo tempo, abbiamo preso tre gol che ci hanno massacrato e non siamo riusciti a reagire e riprenderla. Non ci aspettavamo questa delusione, che accomuna tutti”.
Il dirigente romano comunque non getta la spugna e confida sulle motivazioni che saranno imposte dal prossimo derby con la Reggina, in cui gli amaranto cercheranno di riscattare il ko dell’andata per proseguire la rincorsa all’Igea Virtus capolista: “Ho parlato con la squadra, gli ho detto che non siamo salvi me anche retrocessi. Può capitare una situazione del genere, fa parte del percorso da calciatore, direttore o allenatore. Dobbiamo essere bravi a liberare la testa e consapevoli che i 35 punti conquistati non ce li hanno regalati. Ora prepariamo un derby importante per tutti: meno male che c’è la Reggina perché sicuramente l’affronteremo alla grande. A livello mentale è la gara migliore da affrontare”.





