Dopo la vittoria con Monopoli il tecnico dell’EcoJump Messina Pippo Sidoti plaude a una prestazione di assoluto livello. “Molte volte non capisco la squadra perché è capace di alternare grandi imprese a serate no. L’ultima sconfitta non ha lasciato assolutamente il segno, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito qual è l’atteggiamento che dobbiamo mantenere. Quando andiamo in trasferta gli arbitri non fischiano tanti falli e allora andiamo nel pallone perché non ci sentiamo tutelati. Se i falli sono distribuiti come si deve, con un metro arbitrale giusto per ambo le parti, puoi vincere anche contro la squadra più forte del campionato assieme a Ragusa e alla Viola di venti lunghezze”.

Il gruppo riesce coralmente ad esprimere le proprie qualità, mostrando unione e mentalità: “Siamo stati sempre sul pezzo, senza perdere la testa. Abbiamo giocato una bella partita, di squadra, con cinque giocatori in doppia cifra. Abbiamo buone individualità ma la mia pallacanestro è sempre basata sul gruppo e sul sistema. Abbiamo trovato le triple di Lo Iacono, in certi frangenti Vinciguerra, abbiamo attaccato di più il canestro e trovato buoni canestri da sotto con Sakovic, Chakir è stato dominante, i due playmaker all’altezza della situazione perché hanno difeso e organizzato il gioco a meraviglia. Complimenti a tutti e adesso testa a Bari, sperando di fare una buona partita anche lì”.
Il tecnico punta molto sulla difesa: “Spero che i ragazzi mantengano questo atteggiamento, perché non possiamo essere morbidi e subire novanta punti a partita. Le mie squadre hanno sempre avuto tra le migliori difese del campionato e quest’anno ci siamo riusciti all’inizio. Ultimamente invece ci siamo molto rilassati anche se quando tu subisci sempre in ogni partita, soprattutto fuori casa, le squadre avversarie tramutano i falli in tiri. Monopoli ha tirato 41 tiri liberi, Rende 39. La differenza è lì, vuol dire che siamo troppo penalizzati. Non vogliamo favoritismi ma neanche essere danneggiati perché per giocare bene ti devono mettere nelle condizioni eque di potere esprimere il tuo gioco”.





