D’Uva: “Sanzioni più dure per chi trasgredisce sullo Stretto”

Francesco D'UvaFrancesco D'Uva

“Il passaggio dello Stretto di Messina è riservato soltanto a casi consentiti, personale sanitario, forze dell’ordine, trasporto merci, addetti a servizi essenziali. Fuori da questi casi non bisogna uscire di casa e men che meno ingolfare gli imbarchi dei traghetti. Nel frattempo, per le violazioni il Governo ha appena definito sanzioni più dure e repressive. Bisogna infatti punire e scoraggiare questa minoranza di irresponsabili che, di fatto, attentano alla salute pubblica”. Così in un post su Facebook il portavoce messinese del Movimento Cinque Stelle Francesco D’Uva.

Dall’esponente grillino è arrivato un condivisibile appello all’unità, messa a dura prova dalle invettive sul territorio del sindaco Cateno De Luca: “Le Istituzioni sono vicine ai cittadini. C’è chi ha il compito di scrivere le regole e chi quello di farle rispettare. Sarebbe gravissimo confondere i piani. Se il Parlamento fosse chiuso, non si potrebbero stanziare i soldi per aiutare gli italiani. Se un’autorità locale non si trovasse sul territorio, non potrebbe garantire la sicurezza. Bisogna piuttosto che questi soggetti siano sempre in contatto tra loro e non in conflitto”. 

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I controlli alla stazione di Messina sui treni provenienti da Milano, imposti dall’emergenza Coronavirus (foto Ansa – Carmelo Imbesi)

D’Uva ha commentato anche le recenti modifiche ai precedenti decreti impostate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Deve essere chiaro a tutti che in questi momenti di emergenza, le normative e le misure vengono aggiornate in base alle criticità che via via si presentano. Si adottano decisioni in base a quello che emerge. Inoltre ci vuole la necessaria e fisiologica gradualità, perché i cittadini non sono oggetti. Devono avere quel minimo di tempo per adattarsi a ciò che sta succedendo, anche psicologicamente”.

Le migliaia di denunce delle ultime settimane ed episodi di grave sottovalutazione hanno convinto il governo ad intervenire con maggiore rigore: “Parliamo di regole mai esistite nella storia della nostra Repubblica, che limitano importanti libertà di spostamento. Sono regole delicate, adottate in un termine brevissimo e che si stanno interpretando e applicando adesso per la prima volta in assoluto. Davanti a un pericolo nuovo e sconosciuto è normale che si seguano passo passo gli sviluppi. È uno scenario in evoluzione. Purtroppo non vuol dire che non ci sia pure qualche idiota o egoista che le infrange. Quindi in una fase successiva all’entrata in vigore, si interviene sui casi di violazione”.

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Necessario inasprire i controlli in considerazione delle tante trasgressioni (foto Ansa)

L’esponente del Movimento Cinque Stelle ha rivolto infine un nuovo appello agli italiani: “Governo, prefetti, presidenti di Regione, magistrati, sindaci, forze dell’ordine, parlamentari stanno tutti facendo uno sforzo per una migliore interpretazione e applicazione possibile. Anche noi in Parlamento siamo al lavoro su queste norme per rafforzarle e perfezionarle sempre più. Soltanto così usciremo da questo momento difficile come non mai, ma risolvibile e superabile. Voi restate a casa, io continuo a seguire la situazione nelle sedi opportune e in contatto costante con le autorità, che ringrazio per l’impegno e il grande sacrificio che stanno mettendo, assieme a tutti noi, in questa guerra”.

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