Dopo cinque vittorie di fila l’Orlandina cade in casa. La Virtus Bologna espugna il PalaFantozzi

Vittoria di grandissimo valore e carattere degli uomini di Giorgio Valli, che espugnano Capo d’Orlando e trovano la terza vittoria consecutiva (prima volta in stagione) che regala anche degli scenari interessanti per il proseguio del torneo. Un successo altalenante, la Granarolo ha avuto diversi momenti di blackout offensivo che però sono stati sempre annullati da una difesa veramente notevole. Mattatore del match nei momenti clou il solito Allan Ray, decisivo come ormai d’abitudine (29 di valutazione con 5 triple e 7 assist), ma essenziale sono stati gli apporti di White (28 di valutazione) e Reddic (decisamente un innesto di sostanza rispetto al predecessore). Solida la prova di Gaddy, sempre sotto traccia ma importante, a sprazzi Hazell. La truppa italiana è stata nell’ombra ma ha contribuito con le piccole cose che non vanno nello scout ma servono a portare l’ennesimo mattone che allontana i bianconeri dalla zona salvezza e permette di pensare più in grande. Anche se non si può dire. Ancora. Chiavi tattiche e statistiche del match, la superiorità a rimbalzo, la scarsa precisione degli uomini di Griccioli da 3 e l’oculata gestione di palla dei bianconeri (13 recuperi contro solo 10 perse). L’Orlandina deve riflettere in questo negativo avvio del girone di ritorno e con i successi esterni di Caserta e Pesaro si riapre la lotta salvezza con i biancoazzurri che dovranno lottare fino alla fine.

Time out Orladnina

Time out Orlandina

Nel primo quarto il recuperato Burgess apre le marcature due volte in contropiede, White comanda in difesa ma la Granarolo non trova la via del canestro in nessun modo, né dal campo né dalla lunetta fino al paniere di Gaddy dopo 3 minuti. I siciliani corrono ad ogni occasione ma le percentuali sono deficitarie da ambo le parti e la Virtus torna in parità grazie ad un libero a bersaglio di Cuccarolo (8-8 al 5°). Ray è una peste in difesa e lancia Fontecchio per il primo vantaggio emiliano, subito annullato da Hunt e dai ritmi frenetici dei padroni di casa che volano in campo aperto ben diretti da Henry. Gli ultimi minuti sono di qualità pessima: i lunghi perdono qualche palla di troppo, l’attacco torna a battere in testa con tiri fuori misura e senza troppo senso, coach Valli si fa fischiare un tecnico per proteste e senza fare nulla di speciale, l’Upea allunga sul finire del parziale.
Nel secondo quarto Archie si porta a casa il ferro con una monster jam, Basile in layup troppo facilmente penetra nel cuore della difesa bianconera e coach Valli è costretto a chiamare sospensione, vedendo una Virtus poco reattiva e sorretta in attacco dal solo Hazell (23-18 al 13°). In qualche modo, con tenacia e voglia, Bologna resta a stretto contatto ricucendo lo strappo, nonostante una prova offensiva molto sofferta (alcuni canestri sbagliati da mettersi le mani dei capelli). Allan Ray trova la tripla dall’angolo per il pareggio a quota 27, gli risponde Sek Henry con la stessa moneta per due volte dalla stessa posizione, ancora il capitano dalla lunga tiene in carreggiata e Cuccarolo sale di livello stoppando a più riprese i bianco blu, ma le ultime infruttuose azioni dei bianconeri lasciano inalterato il margine di distacco del quarto precedente.
All’intervallo lungo match equilibrato, con percentuali deficitarie per i bianconeri (9-26 da 2 e 3-13 da 3) in cui la Granarolo resta dentro grazie alla superiorità a rimbalzo (23-19) e una intensa difesa a tratti. Ray con 9 pt è il top scorer della Virtus, che ha un buon contributo da Reddic e Hazell, White fa tutto bene quel che riguarda gli aspetti del gioco che non siano segnare. Per gli uomini di casa ottima prova di Henry (8 punti, 6 rimbalzi, 5 assist), i dati statistici indicano una superiorità netta (12-18 da 2, 47 a 30 di valutazione complessiva) che però non viene supportata dal tabellone.

Il pubblico del PalaFantozzi

Il pubblico del PalaFantozzi

Nel terzo quarto White si sblocca dal campo in tap-in schiacciato su errore di Ray, Hunt però abusa delle maglie larghe degli emiliani con 3 canestri consecutivi e da il massimo vantaggio ai suoi. E’ l’uomo di ClearWater con il numero 1 a farsi carico dell’attacco di Bologna cheprova a rifarsi sotto con grinta e caparbietà, stringendo un giro di vite dietro, anche se Capo d’Orlando entra in area e segna con troppa facilità (46-42 al 24°). E’ una Virtus trasformata: la quarta tripla del capitano e due recuperi di Mazzola (chiuse dalla bimane di Okaro su assist di Gaddy) danno il vantaggio dopo tanto tempo ai ragazzi di Villalta e costringono Griccioli a fermare l’emorragia con un minuto di pausa. La Granarolo però è salita di livello: Mazzola marca 3 uomini diversi, recupera e conclude una sequenza splendida, White si butta sul parquet, Gaddy ha mani rapide e i siciliani non segnano per oltre 5 minuti di fila, fino a quando Mazzola sbaglia un rigore a porta vuota e commette antisportivo su Archie. Burgess opera il nuovo sorpasso, ma Reddic mostra quanto di buono può dare in attacco e sfrutta gli scarichi dei compagni realizzando 6 punti consecutivi, per consentire ai suoi di andare all’ultimo riposo col muso avanti.
Ultima frazione con il capitano paladino Soragna dopo aver segnato sulla sirena del parziale precedente, sigla anche il sorpasso intero, subito annullato dal siluro di Hazell che era fermo alle incursioni del secondo quarto. Entrambe le squadre faticano a trovare la via del canestro, Reddic è molto attivo nel pitturato dell’Upea ma non si segna veramente mai (60-59 al 35°) e la partita si invola sull’ali dell’equilibrio alla conclusione. Ray si butta dentro rischiando il quinto fallo, la Virtus regala palloni a raffica ma in difesa non molla un centrimetro. La tripla di Ray, in iniziativa completamente privata, da ossigeno ai ragazzi di Valli e pesca anche un dubbio antisportivo che sfrutta a dovere (61-64 al 38°). Juvonte Reddic stoppa Freeman ma si divora un’occasione in attacco, Ray, da campione e leader del team, trova il settimo e il non punto consecutivo con un floater e due liberi che regalano il +7 alla Granarolo. Il tap-in di Reddic su errore di Hazell sigilla la vittoria e conferma che questa squadra ha qualcosa dentro e che il futuro è roseo, se si prosegue su questa strada. Si tratta della quarta sconfitta interna per un’Orlandina meno convincente rispetto al passato e che deve ricominciare a porre le basi per una tranquilla salvezza a aprtire dalla prossima trasferta capitolina contro la Virtus Roma.

La soddisfazione dei giocatori della Virtus Bologna

La soddisfazione dei giocatori della Virtus Bologna

UPEA CAPO D’ORLANDO – GRANAROLO BOLOGNA 63-72
Parziali: 17-12; 37-32; 54-55
Upea Orlandina: Archie 8 (3/4, 0/2, 2/2), Freeman 11 (3/6, 0/5, 5/5), Hunt 11 (5/10, -, 1/2), Basile 2 (1/1, 0/2, -), Soragna 8 (1/2, 1/1, 3/4), Cordaro NE, Cochran 0 (0/1 da 3), Burgess 11 (4/6, 0/3, 3/4), Henry 12 (3/5, 2/4, -), Bianconi NE, All. Griccioli.
Granarolo Bologna: White 12 (4/7, 0/2, 4/4, 12r.), Cuccarolo 5 (2/5, -, 1/4), Gaddy 6 (3/8, 0/1, -), Imbrò 0 (0/1 da 3), Mazzola 2 (1/7, 0/1, -), Benetti NE, Hazell 9 (3/8, 1/6, -), Ray 21 (1/4, 5/7, 4/4, 29val.) , Reddic 15 (7/11, -, 1/2, 10r.), All. Valli
Note Orlandina: T2 (20-34, 59%), T3 (3/17, 18%), TL (14/17, 82%), Rimbalzi 35 (31d-4off), Perse (18), Recuperate (5), Assist (12), Stoppate (3), Valutazione (69)
Bologna: T2 (22/54, 41%), T3 (6/21, 29%), TL (10/14, 71%), Rimbalzi 44 (26d-18off), Perse (10), Recuperate (13), Assist (19), Stoppate (4), Valutazione (83)

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