Dichiarazioni lesive del presidente dell’Acr: Cazzarò e Obbedio squalificati

Obbedio e CazzaròL'ex ds Antonio Obbedio e Michele Cazzarò, uno dei nove tecnici della gestione Sciotto

La Commissione Disciplinare della Figc, nella riunione dello scorso 23 ottobre, con il collegio composto da Taddei Elmi, Anastasio, Stacca (relatore), ha inflitto una squalifica di un mese ciascuno all’ex allenatore dell’Acr Messina Michele Cazzarò e all’ex direttore sportivo Antonio Obbedio. Entrambi erano stati deferiti per rispondere della violazione di cui all’art. 4, e art. 23, comma 1, del C.G.S vigente, in relazione all’art 37, commi 1 e 2, del Regolamento del Settore Tecnico, per dichiarazioni lesive della reputazione del presidente dell’Acr Messina e della società, inviate via mail e poi pubblicate a mezzo stampa.

Pietro Sciotto

Il presidente Pietro Sciotto (foto Furrer)

“Le dichiarazioni oggetto di deferimento risultano imputabili ai deferiti, in quanto mai pubblicamente smentite” si legge nella motivazione della sentenza. La richiesta della Procura Federale era di tre mesi di squalifica sia per Cazzarò che per Obbedio. Il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, riunitosi il 17 novembre, ha inoltre prosciolto Pietro Sciotto e l’Acr Messina “a seguito del Deferimento del Procuratore Federale n. 5434/217pf20-21/GC/gb del 4.11.2020”.

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