Di Napoli: “I nuovi si stanno integrando ma non siamo ancora al top”

Arturo Di Napoli ai nostri microfoniArturo Di Napoli ai nostri microfoni

La quinta amichevole estiva, andata in scena a Villafranca, ha rappresentato anche il primo test attendibile del precampionato. Soddisfatto ma cauto il tecnico Arturo Di Napoli: “E’ stato un buon allenamento, sappiamo comunque che qualche ragazzo non è ancora in condizione. C’è grande partecipazione da parte di tutti e questo è molto importante. Non è giusto parlare dei singoli, occorre evidenziare il concetto di squadra. I giocatori si sono messi a disposizione, al di là di chi è esperto o più giovane, ed il merito è di chi ha lavorato con me in queste settimane consentendo ai nuovi compagni di ambientarsi prima possibile”.

Domenica prossima è in programma la trasferta a Monopoli, contro un avversario che al pari dei giallorossi è in ritardo di condizione ed allestimento rispetto a tutte le altre contendenti: “Ci vorrà del tempo per la migliore tenuta fisica, ma a Villafranca abbiamo disputato un allenamento importante nel quale i ragazzi hanno provato a mettere in atto i concetti che abbiamo provato, al di là del valore dell’avversario che ringrazio per la disponibilità”.

La panchina del Messina. In piedi il tecnico Arturo Di Napoli

La panchina del Messina. In piedi il tecnico Arturo Di Napoli

Sul mercato è noto l’obiettivo individuato per coronare la campagna acquisti: “Ci manca una punta centrale che possa finalizzare il nostro gioco. La stiamo cercando, ma non la prenderemo tanto per prendere. Abbiamo bisogno di un attaccante strutturato che riesca a fare reparto, con determinate caratteristiche. Il direttore sportivo è al lavoro quotidianamente per reperirla”.

Al centro della retroguardia si è registrato un cambio di obiettivo: “D’Aiello? Nessun rammarico per il suo addio. So che non si è trovato l’accordo economico, ma abbiamo subito ingaggiato Burzigotti. Rocco lo avevamo scelto, lui ha preferito altre strade e non ha voluto sposare il progetto, ma non vanno date colpe al ragazzo”.

Inevitabile un riferimento al pubblico che ha assiepato anche gli spalti del “Fagnani”: “I tifosi rappresentano lo zoccolo duro del nostro progetto, nato perché la città può dare molto alla società. Abbiamo bisogno di loro in un momento di rinascita, la città deve starci vicino”.

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