Di Napoli: “Non abbiamo concesso nulla. Con il Catania una partita speciale”

Arturo e Lello Di NapoliArturo e Lello Di Napoli in panchina a Melfi

C’è grande soddisfazione in casa Messina dopo la quinta affermazione della stagione, la seconda in trasferta dopo quella conquistata ad Andria con la Fidelis. Pensare che un anno fa i peloritani conquistarono nell’arco di tutto il campionato una sola vittoria esterna, a Reggio Calabria, sul campo della squadra che poi li ha condannati alla retrocessione in D, fortunatamente vanificata dal calcioscommesse estivo e dalla riammissione. Sembra passato un secolo da maggio, a giudicare dalla prova autoritaria offerta dai biancoscudati in Basilicata.

Il saluto del presidente Stracuzzi

Il saluto del presidente Stracuzzi

Non nasconde il suo orgoglio il tecnico Arturo Di Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Amore: “Sono molto contento perché abbiamo offerto una prestazione importante. Usciamo al meglio da questa sfida sotto tanti aspetti. Era la gara che dovevamo fare, abbiamo risposto bene dopo la prima battuta d’arresto della stagione a Foggia, tenuto bene il campo e sfruttato alla perfezione le occasioni che abbiamo saputo costruire. Insomma è una vittoria meritata”.

In particolare conforta la tenuta della retroguardia, che ha incassato appena cinque reti in dieci giornate, e non ha concesso praticamente nulla nell’arco dei novanta minuti ad un Melfi che in casa aveva battuto Juve Stabia e Benevento e perso soltanto di misura contro il Lecce: “Non abbiamo subito affatto e questo è un merito dei ragazzi – ha rimarcato Re Artù – Ci abbiamo messo attenzione, cattiveria, interpretando al meglio la gara. Sono soddisfatto per quanto visto sul piano del palleggio, per la determinazione e l’atteggiamento tattico. Questa prova di spessore è frutto principalmente dei meriti del Messina piuttosto che dei demeriti del Melfi”.

Il settore ospiti occupato dai tifosi giallorossi

Il settore ospiti occupato dai tifosi giallorossi

L’attesa adesso è tutta per il derby con il Catania, che al San Filippo dovrà sfidare la rivelazione del torneo di Lega Pro in una sfida attesa da nove anni: “Una partita speciale, non posso definirla diversamente. So cosa vuol dire avendola già vissuta da calciatore. Come nelle altre dovremo vendere cara la pelle. I tifosi devono essere ancora più soddisfatti ed innamorati di questi colori”.

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