Di Bari: “Il Messina può essere la sorpresa. Sarà tra le big fino alla fine”

Il direttore sportivo del Foggia Giuseppe Di BariIl direttore sportivo del Foggia Giuseppe Di Bari

Se il Messina si è appena riaffidato ad uno degli uomini simboli del suo recente passato ed a questo punto del presente e del futuro, il tecnico Arturo Di Napoli, il “deus ex machina” del Foggia è il direttore sportivo Giuseppe Di Bari, undici anni di militanza in rossonero tra il campo, con oltre un centinaio di apparizioni, e la scrivania: “Dopo sette stagioni da calciatore questa è la quarta da dirigente. Ho un grandissimo legame con questa piazza ed avverto un senso di appartenenza non indifferente a questa terra ed alla città di Foggia. Non sarà facile imporsi ma noi ci proviamo”.

La curva del Foggia

Allo “Zaccheria” è attesa una grande cornice di pubblico

I rossoneri d’altronde non nascondono le loro ambizioni ma sono consapevoli della forza dei siciliani: “Mi aspetto una partita tirata tra due squadre che sono vicine in classifica. Loro non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare. Siamo ancora all’inizio del campionato ma entrambe hanno avuto grande costanza e c’è anche un blasone importante che fa sentire il suo peso. Sarà il campo a giudicare ma di certo queste due compagini lotteranno fino alla fine per il vertice”.

Allo “Zaccheria” è attesa una grande cornice di pubblico: circa 10.000 spettatori, a giudicare dai dati relativi ai tagliandi venduti che si sommano alla quota abbonati. Di Bari riconosce il grande lavoro compiuto in riva allo Stretto nel corso del rush finale dell’estate: “Essendoci stata la retrocessione sono ripartiti da zero, in ritardo rispetto alle altre squadre che hanno allestito prima la rosa. Sono partiti scarichi mentalmente ed a mio avviso questo exploit è frutto anche della tranquillità psicologica”.

Il ds Argurio ai microfoni di Otto Channel

Il ds Argurio è tra gli artefici del miracoloso avvio di stagione del Messina

Ci sono comunque i meriti di Argurio, capace di allestire una rosa di assoluto livello: “Hanno tanti buoni giocatori e stanno portando a casa buoni risultati. Il mio collega lo conosco soltanto di nome, ma posso dire che ha lavorato benissimo, pur partendo in ritardo. Ha sfruttato bene la finestra supplementare di settembre, che ti permette di portare via giocatori importanti magari con un aiuto maggiore da parte delle società che hanno la necessità di cedere”.

Di Bari ci ha parlato anche delle principali rivali nella corsa alla promozione in B: “Il Catania è sicuramente una delle squadre meglio assemblate, insieme a Lecce, Benevento e Casertana. Anche con la penalizzazione a carico potrà dire la sua, perché il campionato lungo e potrà accadere di tutto. Io mi aspetto poi qualche sorpresa, come il Messina o l’Akragas, fin qui due vere rivelazioni”.

Il tecnico del Foggia De Zerbi

Il tecnico del Foggia Roberto De Zerbi, al terzo anno sulla panchina rossonera

Per il ds, al quarto anno consecutivo in Puglia, prosegue il binomio con il tecnico Roberto De Zerbi: “È alla terza annata qui e si conferma dopo la scommessa importante della passata stagione. Ha 36 anni, è giovanissimo, un predestinato. Ha grandi capacità e sarà artefice del proprio destino. Ma dovrà migliorarsi e completarsi”.

Ben tre gli ex in casa Messina mentre non sarà della partita Quinto, centrocampista con un passato nell’ACR che ha rimediato purtroppo un gravissimo infortunio: “Marcello purtroppo si è rotto il crociato durante la partita con il Catanzaro. Sarà un nostro tifoso e se tutto va bene recupererà a febbraio. Il Messina schiera tre ex foggiani: Burzigotti non era con me ma ha lasciato un ottimo ricordo, Russo è un altro ragazzo interessante anche se non sta trovando molto spazio, mentre Barraco lo avevo portato qui l’anno scorso. È un buon giocatore, la sua carriera parla per lui. Sta facendo molto bene e di questo sinceramente sono contento”.

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