Dal 4 maggio aumentano le corse dei treni per Palermo, Catania e Siracusa

treniAumentano del 40% le corse dei treni in Sicilia (foto Gazzetta del Sud)

«Dal 4 maggio anche il trasporto ferroviario in Sicilia entrerà nella ‘Fase 2’ dell’emergenza coronavirus: le corse regionali saliranno dal 20 per cento, che abbiamo mantenuto durante il lockdown, a circa il 60 per cento rispetto ai numeri precedenti alle restrizioni. Fermo restando le limitazioni sui treni provenienti da fuori Sicilia, garantiamo così il distanziamento sociale necessario per evitare una nuova crescita dei contagi, ma anche avviamo un progressivo miglioramento del servizio a vantaggio della libera circolazione dei cittadini”.

Marco Falcone

L’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone (foto Ansa)

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, in vista della data che vedrà ridursi le limitazioni agli spostamenti introdotte per fermare il Covid-19. «Riaccendiamo così il motore della Sicilia – prosegue l’assessore – riavviando le corse sulle tratte più frequentate dai pendolari come la Palermo-Catania, la Messina-Palermo, la Messina-Catania-Siracusa e la Agrigento-Palermo. Nella seconda decade di maggio, poi, è in programma la riapertura della Catania-Caltagirone e della Siracusa-Modica-Caltanissetta. Gradualmente – conclude Falcone – si torna alla normalità, mentre ci prepariamo all’arrivo su tutta la rete siciliana dei nuovi treni acquistati dal governo Musumeci, previsto per luglio. Di tale Piano abbiamo discusso in videoconferenza con le associazioni di categoria e Trenitalia».

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma