D’Aiello: “Sono pronto. Per recuperare dall’infortunio ho rinunciato al viaggio di nozze”

Un momento della conferenza stampa (foto Paolo Furrer)
Un momento della conferenza stampa (foto Paolo Furrer)

Un momento della conferenza stampa (foto Paolo Furrer)

Dopo un lunghissimo corteggiamento il Messina è riuscito a trovare l’accordo con il Trapani per l’arrivo in giallorosso del difensore Rocco D’Aiello, voglioso di ritrovare continuità dopo l’infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box: “Mi sono fatto male a maggio contro la Reggiana e mi alleno duramente da sei o sette mesi. A giugno mi sono sposato e per cercare di non dilatare ulteriormente i tempi del recupero ho saltato perfino il viaggio di nozze”.

Dopo avere soltanto sfiorato il grande calcio, il centrale 27enne riparte dalla Seconda Divisione in cui fu grande protagonista con il Gela: “Voglio fare bene, per tornare ad alti livelli. A Trapani quest’anno ho trovato poco spazio anche perché ero fuori lista e quindi non potevo accomodarmi neanche in panchina. Ho giocato soltanto qualche partita con la formazione “Primavera”. Adesso vorrei rimettermi in carreggiata e proverò a farlo qui a Messina”.

L’esperienza più stimolante in carriera sempre in granata, ma all’ombra della Mole Antonelliana, dove venne presentato insieme ad un elemento che appare oggi in costante ascesa: “D’Ambrosio è effettivamente un grandissimo calciatore e Torino era una piazza da serie A, nonostante la categoria. Ho trovato un po’ di spazio all’inizio ed alla fine della stagione, giocando ad esempio anche la play-off per la promozione nel massimo campionato. Purtroppo siamo stati sconfitti e poi non ci siamo più accordati, ma sono stato dirottato a Trieste, dove però non mi sono ritrovato dopo quella che rappresentava comunque una cocente delusione”.

Squillace e D'Aiello con il dg Lo Monaco (foto Paolo Furrer)

Squillace e D’Aiello con il dg Lo Monaco (foto Paolo Furrer)

Positivo il primo approccio con Grassadonia: “Nei primi allenamenti ho visto subito dei grandi movimenti, voluti dal mister. Mi sento bene, anche perché non ho perso la forma avendo preso parte ad una sorta di ritiro sostenuto dal Trapani, perché la serie B era ferma nell’arco del mese di gennaio dopo che a dicembre si è scesi in campo anche nella settimana di Natale”.

Promosso anche il modulo che adotta il Messina: “Ho giocato da centrale sia nelle difese a tre, a Torino, mentre a Trapani giocavamo in quattro. Sulle marcature con il 3-5-2 mi trovo meglio. Preferisco agire più sul centro-destra che da centro-sinistra ma la posizione effettiva non sarà un problema”.

D’Aiello punta a ritagliarsi uno spazio importante e a risalire in fretta la graduatoria con la sua nuova squadra: “Ho preferito Messina alla Prima Divisione, dove avevo alcune offerte, perché avevo bisogno di stimoli ed obiettivi da raggiungere.Qui peraltro troverò sicuramente più spazio. Sulla nostra posizione pesano i tanti pareggi subiti nei finali di gara, ma sono convinto che alla fine i conti torneranno. Qui ci sono giocatori importanti, faremo ricredere i nostri detrattori”.

D’Aiello ha riabbracciato peraltro due vecchie conoscenze: “Saro Bucolo era mio compagno di squadra a Gela, mentre Silvestri è un mio concittadino ed a Palermo siamo praticamente vicini di casa!”.

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