Coronavirus: in Sicilia 83 positivi, 21 in più. La Regione aumenta i posti letto

mascherina protettivaAnche in moto con la mascherina protettiva (foto Ansa)

In Sicilia sono 83 i casi di pazienti positivi al coronavirus, 21 in più rispetto al giorno prima. Il dato è aggiornato alle 13.30 ed è stato comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (il Policlinico di Palermo e quello di Catania) hanno analizzato 1.194 tamponi, di cui 1.037 negativi e 74 in attesa dei risultati.

Risultano ricoverati 24 pazienti (nove a Palermo, sette a Catania, tre a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna), di cui uno in terapia intensiva, mentre 57 sono in isolamento domiciliare e due sono guariti. Il prossimo aggiornamento avverrà nella giornata di giovedì 12 marzo. Il governatore Nello Musumeci ha sollecitato intanto una linea più ferma per bloccare i rientri nell’isola di persone provenienti dal Nord, ad oggi oltre 20mila.

distanza di sicurezza

Un cartello esposto da un bar con le raccomandazioni emanate dal Governo per contenere il contaggio da Codiv-19 (foto Ansa)

“La Sicilia sostiene le misure varate dal governo e si unisce alla richiesta di consentire a ogni Regione, in un quadro di condivisione con le istituzioni nazionali, di adottare iniziative ulteriori, purché non in contrasto. È il giusto compromesso per venire incontro a richieste legittime, come quelle della Lombardia, che nel sentimento di coesione nazionale non possono essere lasciate inascoltate”.

Preoccupa infatti la grave carenza di postazioni di terapia intensiva sull’isola, denunciata anche dal sindaco di Messina Cateno De Luca: “Per noi si tratta dell’opportunità di adottare una linea ancora più ferma, resa indispensabile dal numero enorme di cittadini che hanno lasciato regioni del Nord – ha aggiunto il presidente della Regione –. Abbiamo il diritto e il dovere di proteggere le nostre popolazioni e dare il giusto tempo al sistema sanitario per prepararsi a una eventuale gestione emergenziale”.

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Proprio in quest’ottica, si lavora all’individuazione di posti letto supplementari: “Ho parlato con l’Autorità portuale di Palermo che mi conferma esserci un armatore disposto a mettere al molo una nave crociera con un centinaio di posti letto e personale sanitario qualora dovessimo arrivare al “piano B”. Siamo pronti a ogni evenienza, fino a questo momento comunque non c’è stato in Sicilia alcun decesso e quindi continuiamo a sperare”.

“Stiamo predisponendo anche nuovi posti letto: ne abbiamo già pronti 200, in aggiunta ai 411 di cui già disponiamo – ha concluso Musumeci –. Giovedì si riunirà la giunta, alla quale spero di partecipare in video conferenza per chiedere alle cliniche private di dare il loro apporto. Già c’è stata disponibilità e alle Università abbiamo chiesto di immettere in servizio gli specializzandi”.

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