Il migliore Barcellona Basket non si è ancora visto ma coach Federico Cigarini è carico in vista dei match che contano. L’attenzione è sull’esordio casalingo di fine mese: “Pesa il lavoro atletico che abbiamo svolto in questo periodo. La squadra che abbiamo assemblato è completamente nuova e naturalmente i ragazzi devono imparare a giocare assieme. Abbiamo fatto tanta atletica e poco basket per tre settimane. Sono ottimista”.

Il tecnico ha firmato a scatola chiusa per un club che avrebbe guidato anche in una categoria inferiore. Adesso ogni attenzione è sulla crescita dei singoli. “La chiamata del presidente Russo è arrivata appena finito il campionato. Io ho accettato immediatamente perché è un onore per me allenare Barcellona, una piazza storica che ha fatto la serie A e merita sicuramente categorie più alte rispetto a questa. Avrei accettato anche in C, considerato il progetto triennale importante. C’è tanto da lavorare, allenarsi e costruire. A me queste cose piacciono molto”.
Il girone unico e il ritorno a una formula più tradizionale secondo il tecnico toscano regaleranno tanto spettacolo: “Mi piace molto rispetto agli altri anni, è un campionato vero. Finalmente ci sono otto che vanno ai playoff, chi si salva e chi farà il playout. L’incrocio è tosto perché comunque ci sono anche nell’altro girone due o tre formazioni molto importanti. Ci sarà molto equilibrio, abbiamo due o tre squadre forse di una categoria superiore sulla carta e tutte le altre da bagarre. Prevedo equilibrio fra il terzo e l’undicesimo posto, sarà veramente una bellissima battaglia sportiva, da seguire assolutamente”.

Il tecnico parla molto alla squadra, vuole vedere impegno e carattere che rispecchino le ambizioni della piazza: “Attendo la prima di campionato perché è una società con un pubblico tra i più calorosi d’Italia, c’è entusiasmo e sono sicuro che per il 28 stanno già organizzando cose interessanti. Noi dobbiamo essere all’altezza, come ho detto ai miei giocatori: giocare per Barcellona è una grossissima responsabilità e chiunque indossa questa maglietta deve portare rispetto, prima al pubblico e poi alla società”.





