Il Milazzo è uscito a testa alta dal “Granillo”, dove si è interrotta la striscia di quattro vittorie consecutive. Gli amaranto si sono imposti con le reti di Edera e Ferraro ma nella ripresa i mamertini hanno cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo, tentando di riaprire il match. I 27 punti conquistati sin qui rappresentano un bottino eccellente per una formazione neopromossa, che ha dimostrato di potersela giocare con tutti, senza remore.

Il tecnico Gaetano Catalano, che sarà squalificato in occasione della sfida da ex con il Messina, riconosce i meriti della Reggina senza tirare le orecchie ai suoi ragazzi, che hanno tentato di restare aggrappati alla partita fino alla fine: “La Reggina veniva da un periodo positivo, non sono sorpreso. C’è entusiasmo e mi aspettavo questa partita, che è stata condizionata da alcuni episodi, come l’ammonizione di Curiale dopo pochi minuti. Ci siamo complicati un po’ la vita, pressavano forte e ci hanno messo in difficoltà. Sono una squadra forte e viva, che è stata più brava di noi e in un campionato così livellato lotterà fino alla fine. Ci aspettavamo Laaribi in quella posizione, non abbiamo costruito molto per merito della Reggina, che è in salute e ha tanta voglia di risalire. Per noi non cambia nulla”.
La Reggina ha sfruttato alcune topiche avversarie: “Il primo gol è nato da una ripartenza dopo una palla persa, così come la punizione del 2-0 è arrivata dopo un nostro errore in fase di possesso. Non cerchiamo scuse ma andare sotto dopo quindici minuti non è facile. Dopo l’intervallo, sotto di due gol, potevamo subire un’imbarcata e così non è stato. La ripresa è stata giocata con un buon piglio, per quello che stanno facendo ai ragazzi posso fare soltanto i complimenti”.

L’estremo difensore rossoblù Giovanni Mileto non nasconde l’emozione per avere affrontato la squadra della sua città: “Giocare qui è sempre un onore, aspettavo questo giorno da molto tempo. Purtroppo la gara non è andata bene, la Reggina ha giocato una grande gara ma noi potevamo fare di più. Venire qui al “Granillo” non è facile, so che ci rialzeremo perché siamo un grande gruppo”.





