La salvezza nel Play-In Out è già acquisita per un Castanea Basket Messina che ha dimostrato grandi qualità e un gruppo molto unito. Filippo Frisenda ringrazia la squadra, guardando già al futuro. “Siamo salvi al netto del forfait di Taranto, è stata una stagione migliore rispetto all’esordio in B Interregionale. Conoscevamo meglio la categoria e avevamo le idee più chiare. Il traguardo ripaga di tutti i sacrifici profusi, che sono enormi da parte di tutto lo staff e dei giocatori, che affrontano un campionato molto duro ma sanno di essere in una società che fa di tutto per fare stare bene i propri atleti. Abbiamo superato alcune difficoltà iniziali, rafforzando il roster e implementando le rotazioni”.

Reperire le risorse necessarie in un territorio spesso sordo alle istanze dello sport non è semplice. Quest’anno si è partiti stringendo un accordo con Castanea, San Matteo e Savio, per allargare la base societaria. “In estate eravamo molto stanchi, dopo una stagione lunga e faticosa. Ci siamo fatti forza creando un’associazione con altre tre realtà locali. Si guarda sempre principalmente ai giovani che rappresentano il futuro e sognano di approdare un domani in prima squadra. Non pensiamo al mancato approdo al Play-In Gold, perchè Matera si è conquistata questo traguardo superandoci in una gara molto intensa. Comunque è vero che avremmo meritato pure noi”.
In prospettiva appaiono imprescindibili aiuti esterni, perchè un campionato interregionale richiede esborsi notevoli, senza i quali proseguire appare impossibile. “Non vedo un futuro roseo all’orizzonte. Ho molte perplessità sulla conferma del nostro impegno senior, perchè le piccole realtà non sono supportate dall’imprenditoria. Stiamo valutando ogni passo ma senza aiuti concreti questa categoria non la puoi improvvisare e credo che anche la Basket School condivida questo pensiero. Messina sa che le due società cittadine hanno dimostrato di valere tanto ma fare nuovi passi in avanti e programmare un futuro degno di questo nome in una categoria importante non è semplice. La città deve rispondere: merita di stare nel basket che conta ma senza sostegno e supporto proseguire diventa impossibile“.





