È davvero positivo l’inizio di stagione della Messana, in vetta a un girone di Eccellenza equilibratissimo, anche al di là delle previsioni estive che volevano quattro squadre davanti a tutti. L’Avola, che ha pareggiato alla prima giornata proprio con i peloritani, è in testa a quota 7, al pari di Mazzarrone, Atletico Catania e Leonzio (forse l’unica vera sorpresa). A 6 c’è il Vittoria, che ha dimenticato in fretta l’inatteso ko sul campo della Rosmarino, capace di ripetersi con la Leonfortese e di issarsi nei quartieri alti. Tra le big soltanto il Modica è attardato a -3, anche se la stagione è agli albori e il futuro è tutto da scrivere.

L’ottimo avvio della Messana si spiega con un mercato mirato, che ha portato in difesa la stazza di Giorgetti, la maturità dell’under Mazzola e la fame di Sciotto, in gol a Melilli, a centrocampo l’assoluta esperienza di Biondo, la vivacità di De Leon e il talento di De Jusus e in attacco la sfrontatezza di Franchi. Non era affatto scontato che l’argentino si ambientasse subito in un altro girone dopo i grandi numeri in Sardegna. Dopo cinque gare, due di Coppa, vanta già quattro reti e quattro assist. Ottimo il binomio con Cannavò, con cui la sinergia è in costante crescita.
Il “Gallo” è però il grande segreto di queste settimane. Basterebbero i numeri: otto reti in cinque gare, cinque in campionato e tre in Coppa, con la doppia tripletta a Giarre e Melilli. L’ex Licata sembra tornato ai suoi livelli e la ritrovata forma fisica esalta qualità note da tempo, certificate da circa 200 gol in carriera. Antonio, a 33 anni, sembra ringiovanito ed è determinante perché aiuta i compagni, si sacrifica per la squadra, da vero capitano, fungendo da collante tra il gruppo imbattuto nell’anno della “doppietta” promozione-Coppa e i dodici nuovi acquisti.

Guai comunque ad adagiarsi. L’annata è appena all’inizio e il tecnico Giuseppe Cosimini sa bene che gli esami devono ancora iniziare. La settimana è tosta perché mercoledì si va a Viagrande per l’andata del secondo turno di Coppa Italia sul campo dell’Atletico Catania, capace di stendere due formazioni della provincia in campionato, il Gioiosa e l’Acquedolcese. Gli etnei cercheranno il tris contro la Messana.
Ferrara e compagni già sabato ospiteranno la Nebros, dopo il Milazzo promosso in D la migliore messinese del passato torneo, scioccata da un avvio complicato, con un solo pareggio all’attivo per via dei tre punti persi immeritatamente contro Leonzio e Niscemi. La truppa di Palmeri non potrà più sbagliare e quindi non mancheranno le insidie nel match di Bisconte. Ma intanto si parte dalla Coppa. Lo staff tecnico dovrà dosare forze e uomini, sfruttando una rosa ampia. L’avvio è esaltante, la cresta del “Gallo” è in evidenza ma i piedi dovranno restare saldamente a terra.





