Camaro, Alessandro: “La nostra vittoria? Vedere i giovani spiccare il volo”

Angelo AlessandroAngelo Alessandro (scatto di R.S.)

Il Camaro riparte da Angelo Alessandro e viceversa. Sarebbe troppo semplice scomodare la celebre frase di Antonello Venditti su certi amori che non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, ma è effettivamente così, perché dopo un anno Angelo Alessandro è tornato al servizio del Camaro per riprendere lì da dove aveva interrotto. L’ultima stagione deve servire da insegnamento affinché certi errori non vengano ricommessi. La proprietà ha deciso di tornare all’antico, affidando ad Alessandro il ruolo di direttore generale e di responsabile del settore giovanile.

Per Angelo Alessandro esperienze anche ad Arezzo e nel Fondi oltre che in riva allo Stretto

Per Angelo Alessandro esperienze anche ad Arezzo e nel Fondi oltre che in riva allo Stretto

Obiettivo far sì che la cantera neroverde si confermi quella fucina di talenti da sempre marchio di fabbrica della società: “Per me è stato un grande piacere ritornare. La mia esperienza la ricordo con grande entusiasmo. Abbiamo vinto il campionato di Prima Categoria e lavorato molto bene sul settore giovanile. Poi lo scorso anno si sono divise le strade, come spesso accade nel calcio, ma adesso mi sono rimesso a disposizione del Camaro per una scelta di vita. Una serie di vicissitudini mi hanno portato a restare qui a Messina, avevo ricevuto un’offerta da una società di Lega Pro ma ho preferito restare nella mia città. Ringrazio Pasquale Rando e Antonio D’Arrigo per la fiducia che ripongono in me e nel mio modo di fare calcio, spero di ripagare la società raggiungendo insieme quei risultati che tutti ci auguriamo”.

Il prossimo campionato sarà un importante banco di prova per molti giovani: “Nelle società in cui ho lavorato ho sempre curato il settore giovanile e lo ritengo basilare per le società dilettantistiche. Qui ci sono mezzi, capacità e volontà per far crescere i ragazzi nel modo migliore e inserirli nella prima squadra. Tra qualche giorno potremmo ufficializzare l’ingaggio di qualche giovane con una società di Serie A e questo per noi è motivo di grandissimo orgoglio. La formazione dei ragazzi viene curata in modo capillare, per arrivare a giocare ad un certo livello ci voglio circa 4 o 5 anni, poi sta al tecnico decidere”.

Il Camaro fa festa

Il Camaro fa festa

L’inserimento dei giovani in prima squadra fa crescere l’entusiasmo, fattore che forse la passata stagione è venuto a mancare: “Quest’anno dobbiamo sempre puntare alla salvezza da raggiungere il prima possibile, poi l’appetito vien mangiando e se c’è la possibilità di fare qualcosa di importante non ci dobbiamo tirare indietro. Ma la nostra vittoria più grande è rappresentata dai giovani del vivaio che trovano spazio nelle società professionistiche. Io non posso giudicare la passata stagione, ci sono annate in cui certe cose ti vanno male e devi essere bravo a rimetterti in carreggiata. Il mercato? Credo che l’arrivo di Munafò e Brigandì possa far ben sperare, stiamo parlando di giocatori importanti per la categoria. Munafò lo portai con me ad Arezzo, conosco le qualità umane e tecniche di entrambi i ragazzi. Credo che innesti come Cappello e Lauro aumentino il tasso tecnico della rosa. Su esplicita richiesta del mister siamo alla ricerca di un portiere che rientri nella categoria Under, il problema è che per il momento sono merce rara. Ho contattato Trovato, ma ha sposato un altro progetto nonostante qui avrebbe potuto trovare lo spazio necessario”.  

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