Caldore: “Con il 3-5-2 ci difendiamo meglio. A Gavorrano un risultato fondamentale”

L'ingresso in campo di Gavorrano e Messina, avversarie nell'ultimo torneo di Seconda Divisione
L'ingresso in campo delle squadre a Gavorrano

L’ingresso in campo delle squadre a Gavorrano

Il lungo digiuno si è finalmente interrotto. Il Messina ha sbancato Gavorrano e sembra essersi lasciato alle spalle una volta per tutte il delicato avvio di stagione. Ottima la prova della retroguardia, che era priva del suo faro, l’esperto Ignoffo, e di De Bode, anche lui squalificato. A rimarcare il peso specifico del successo è proprio un difensore, il giovane Sebastian Caldore: “Nelle ultime partite abbiamo offerto delle ottime prestazioni e ci era mancata soltanto la vittoria. Siamo scesi in campo con la giusta voglia e determinazione ed abbiamo conquistato un risultato fondamentale, che ci consente di recuperare morale e lavorare con maggiore tranquillità”.

Determinanti lo stacco di testa di Silvestri, non a caso finito già nel giro della Nazionale di Lega Pro insieme al promettente Lagomarsini, ma anche la tenuta di un reparto che da 180’ finalmente non incassa gol: “Nelle prime giornate abbiamo subito troppi gol ed il mister sta lavorando molto sugli assetti difensivi perché i problemi arrivavano proprio da lì. In fase di impostazione restiamo in tre ma quando a gestire il possesso palla sono i nostri avversari torniamo a difenderci in cinque, perché gli esterni arretrano e ci danno una grossa mano anche dietro”.

Un intervento di Lagomarsini

Un intervento di Lagomarsini

La sfida con i toscani ha avuto una coda polemica, dal momento che il Gavorrano ha indetto il silenzio stampa per protesta nei confronti della direzione arbitrale: contestato l’annullamento delle due reti a Falomi, l’espulsione diretta di Fatticcioni (peraltro punito con una doppia squalifica) ed anche la mancata sospensione del match, che nella ripresa si è giocato su un campo ai limiti della praticabilità per l’abbondante pioggia: “A mio avviso i fuorigioco c’erano entrambi. All’inizio abbiamo sofferto ma d’altronde eravamo consapevoli che sarebbero partiti a tremila, perché dopo il cambio di allenatore avevano grande voglia di riscatto. Poi abbiamo preso le misure, trovato il gol su calcio piazzato e gestito al meglio il vantaggio”.

Il Messina ha mostrato almeno a tratti cinismo, concretezza e piglio autoritario propri delle grandi squadre: “Qualche infortunio di troppo ci ha rallentato ma adesso stiamo ritrovando tutti la forma migliore e ci stiamo adattando al nuovo modulo. Dobbiamo ancora migliorare, ma siamo sulla strada giusta come dimostrano i quattro risultati utili consecutivi. La migliore medicina è la vittoria e con una classifica così corta basta poco per ritrovarsi nuovamente ai primi posti. Motivo per il quale cercheremo i tre punti anche contro il Melfi, una squadra tosta che ha inanellato tanti buoni risultati”.

Chiaria in azione

Chiaria in azione

Caldore ha commentato anche gli addii di due suoi coetanei che non fanno più parte dell’organico: “Caiazzo purtroppo ha trovato poco spazio ed i giovani per costruirsi un futuro devono giocare. Aveva parecchie richieste in D e ha deciso di ripartire da lì. A Taranto ha già ottenuto tre successi consecutivi e può puntare ad un’altra promozione. Non dimentichiamo che ha fatto tanto per il Messina, come d’altronde anche Parachì, un altro ottimo giocatore dal quale la società credo abbia deciso di separarsi per motivazioni di natura comportamentale. Ad entrambi vanno i migliori auguri per il proseguo della loro carriera”.

La serrata concorrenza non spaventa Caldore, in grado di rispondere sempre presente in caso di necessità: “È difficile trovare spazio con costanza in una difesa con tante alternative sia tra gli over che tra gli under. Il mister comunque fa giocare chi merita”.

L’ultima chiosa è dedicata a due giocatori che potrebbero presto rivelarsi determinanti: “È difficile scegliere chi mi abbia impressionato di più tra i tanti validi volti nuovi. Secondo me Gherardi non ha ancora dimostrato il suo valore ma qualitativamente può dare tanto. Lo stesso discorso vale per Guadalupi, che sta ritrovando la forma migliore e le giocate che l’anno scorso hanno fatto le fortune del Cosenza”.

Bucolo contrastato da un avversario

Bucolo contrastato da un avversario

Dopo la sfida del “Malservisi” è stato già compiuto un consistente balzo in classifica: adesso oltre ad Arzanese e Gavorrano, il Messina si è lasciato alle spalle anche il Martina e ha agguantato Sorrento ed Aprilia, in flessione dopo un positivo primo quarto di stagione. Il distacco dall’ottavo posto è sceso da cinque a tre punti e sabato prossimo un successo con il Melfi potrebbe di fatto azzerare le distanze dalle posizioni che assicurano il salto diretto in C unica senza la necessità di dovere disputare l’appendice rappresentata dagli spareggi tra nona, decima, undicesima e dodicesima per il nono ed ultimo posto a disposizione nella futura terza serie. La gara si giocherà con 24 ore di anticipo così come tutto il programma della Lega Pro, in virtù dei successivi impegni della Rappresentativa Nazionale.

 

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