Un buon Città di Messina battuto di misura dall’Akragas: decide Astarita

Ennesima domenica all’insegna del rammarico per il Città di Messina, sconfitto di misura dall’Akragas secondo della classe al “Grotta Polifemo” di Milazzo. La squadra di Gianfranco Laganà dà vita ad una gara accorta e gagliarda, con poche sbavature, e non consente ai più quotati avversari di creare seri pericoli dalle parti di Mannino. In chiusura di primo tempo, è invece protagonista il portiere Valenti, che si oppone con bravura al sinistro su punizione di Trovato. Copione simile per lunghi tratti della ripresa: l’Akragas esercita una prevedibile supremazia territoriale ma sembra faticare negli ultimi metri. Determinante risulta però il tocco sotto porta del difensore Astarita a poco più di un quarto d’ora dal termine. Il Città di Messina reagisce e ci prova in più circostanze senza però riuscire a riequilibrare l’incontro. Nel prossimo turno trasferta campana contro il Torrecuso.

La Cronaca – Il Città di Messina ospita l’Akragas al “Grotta Polifemo”, campo neutro designato dopo la squalifica per un turno del “Celeste”. Il tecnico Laganà, che deve rinunciare agli squalificati Santamaria, Camarda e Manfrè, vara il 4-3-3: in porta Mannino, in difesa Cappello, Cammaroto, Frassica e Brancato, in mezzo al campo Seck, Munafò e Trovato, in avanti Vella riferimento centrale con Parachì e Portovenero sulle corsie esterne. Nell’Akragas di Rigoli, che propone la difesa a tre, ci sono anche gli ex Assenzio e Saraniti.

Cammaroto e Brancato (foto Carmelo Lenzo)

Cammaroto e Brancato (foto Carmelo Lenzo)

Gli ospiti partono forte e dopo meno di un minuto vanno già al tiro con Savanarola, il cui destro da posizione defilata termina a lato. Il Città di Messina riesce però ben presto a prendere le misure agli avversari ed a tenerli lontani dalla porta di Mannino affidandosi alla rapidità dei suoi attaccanti per ripartire. La squadra di Laganà riesce a rendersi pericolosa al 17′: Vella, su punizione dal limite, calcia di sinistro e sfiora l’incrocio dei pali. Al 25′ ancora una buona chance per il Città di Messina: corner di Trovato, colpo di testa di Seck e palla fuori di poco. L’Akragas esercita una netta supremazia territoriale ma fatica a costruire occasioni da gol: al 32′ ci prova Assenzio ma, su angolo di Arena, la sua deviazione sotto porta non è precisa. Al 35′ tentativo da fuori di Vella: sinistro potente non di molto a lato. Al 38′ un’azione manovrata degli ospiti porta al tiro Saraniti, ma l’attaccante colpisce male ed il suo tiro termina lontano dalla porta. Al 42′ ammonito Munafò: il centrocampista era diffidato, per lui scatterà un turno di squalifica. Nell’ultimo dei 4′ di recupero della prima frazione arriva il primo tiro dell’incontro: lo effettua Trovato, che su punizione disegna col mancino una bella parabola a giro ma trova l’ottimo intervento del portiere Valenti, bravo a distendersi sulla propria sinistra e a deviare in tuffo. I primi 45 minuti terminano dunque a reti inviolate.

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Cappello in azione sulla fascia destra (foto Carmelo Lenzo)

La ripresa si apre con l’Akragas in avanti: al 3′ non va a buon fine il tentativo ravvicinato di Arena, poi Frassica in anticipo provvidenzialmente Saraniti sotto porta. Al 7′ giallo “pesante” anche per Seck: anche lui sconterà un turno di squalifica domenica prossima. Al 10′ Laganà effettua il suo primo cambio inserendo Dombrovoschi, al debutto stagionale, al posto di Parachì. Gli ospiti continuano a spingere ed al 18′ il tiro da distanza favorevole di Arena viene deviato da Frassica e termina di poco oltre la traversa. Al 26′ entra in campo Cucè al posto di Trovato. Poco dopo, al 27′, l’episodio che decide l’incontro: sul corner di Nicola Arena, il pallone attraversa l’area senza che nessuno del Città di Messina riesca ad intervenire, tocca Astarita che spedisce alle spalle di Mannino e porta in vantaggio i suoi. I ragazzi di Laganà non si abbattono e ci provano già al 29′: punizione da sinistra di Vella, sul secondo palo si inserisce bene Cammaroto che in spaccata manda il pallone sull’esterno della rete. Al 31′ nuova occasione per Assenzio: sul cross da destra di De Rossi, l’ex capitano del Città di Messina si inserisce bene ma calcia alto a pochi passi da Mannino. Al 32′ dentro anche Bonamonte, che rimpiazza Munafò. Al 42′ durissimo intervento a centrocampo di Aprile su Cappello e rosso diretto per il centrocampista dell’Akragas. Nel finale il Città di Messina cerca con grande generosità il gol del pari e va al tiro al 45′ con Portovenero ma il destro da fuori del giovane fantasista messinese, servito da Vella, è fuori misura. Al 49′ ammonito anche Cucè, terzo calciatore che salterà per squalifica il prossimo match. Al 49′ l’ultimo sussulto: Cappello serve Vella, sinistro dal limite e palla di poco a lato.

(foto Carmelo Lenzo)

Manfrè era uno dei tre indisponibili per squalifica. All’orizzonte altri tre provvedimenti disciplinari (foto Carmelo Lenzo)

Al Città di Messina non bastano dunque un grande cuore e una prestazione di spessore per evitare la sconfitta contro la vice-capolista. In zona play-out messinesi scavalcati dal Rende ed agganciati dalla Vibonese. Domenica prossima gara esterna sul campo del Torrecuso.

Città di Messina – Akragas 0-1
Marcatore: 27′ st Astarita.
Città di Messina: Mannino, Cappello, Brancato, Munafò (32′ st Bonamonte), Cammaroto, Frassica, Parachì (10′ st Dombrovoschi), Seck, Portovenero, Trovato (26′ st Cucè), Vella. In panchina: Fazzino, Fragapane, Puzone, Costa, Calogero, Pino. Allenatore: Gianfranco Laganà.
Akragas: Valenti, De Rossi, Astarita, Aprile, Vindigni, Chiavaro (16′ st D. Arena), Savanarola, Assenzio, Saraniti, N. Arena (45′ st Giuffrida), Parisi. In panchina: Zelletta, Paladino, Fontana, Addamo, Pellegrino, Nassi, Vitale. Allenatore: Giuseppe Rigoli.
Arbitro: Francesco Di Stefano della sezione di Brindisi.
Assistenti: Maurizio Cartaino della sezione di Pavia e Luca Sarsano della sezione di Milano.
Note – Ammoniti: 7′ pt Aprile (A), 42′ pt Munafò (CdM), 7′ st Seck (CdM), 21′ st Parisi (A), 32′ st D. Arena (A), 47′ st Cucè (CdM). Espulso: 42′ st Aprile (A). Recupero: 4′ pt, 5′ st.

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