Bottari: “Marco era di un’altra pasta”. Intervento chirurgico al Papardo per Guido

Marco Salmeri con la divisa del Due Torri, indossata fino a pochi minuti prima del terribile incidente che gli è costato la vita

Marco Salmeri con la divisa del Due Torri, indossata fino a pochi minuti prima del terribile incidente che gli è costato la vita

Al dolore ed all’angoscia per l’inaccettabile morte di Marco Salmeri si aggiunge anche l’apprensione per le condizioni dei compagni di squadra Giuseppe Guido e Michele Alizzi, protagonisti loro malgrado del drammatico incidente che ha sconvolto l’intero comprensorio messinese ed in particolare i centri di Milazzo, del quale il 22enne deceduto era originario, e di Gliaca di Piraino, dal momento che i tre hanno indossato fino a pochi minuti prima dell’incidente la maglia del Due Torri. Ovvia comunque la partecipazione anche nel capoluogo ed a Barcellona, che ha dato invece i natali ad Alizzi.

Guido, che era anche andato a segno contro il Savoia prima di lasciare il suo posto in campo proprio allo sfortunato Salmeri, è stato trasferito presso il reparto di terapia intensiva del Papardo, dove nel pomeriggio si è reso necessario un intervento chirurgico. Secondo quanto riferito dal direttore generale del club biancorosso Benedetto Bottari, in queste ore sfiancato dal dolore e dalla stanchezza, sembra che l’operazione sia tecnicamente riuscita.

Ma al di là delle ovvie restrizioni relative alla privacy ed al buon senso, i sanitari non hanno potuto scogliere le riserve sull’epilogo futuro della riabilitazione, necessaria soprattutto per la piena funzionalità di alcuni arti. Dopo le prime caute ma positive sensazioni emerse nelle ore successive all’incidente, nella nottata tra domenica e lunedì le sue condizioni si erano aggravate ed a preoccupare era anche un esteso ematoma. Nel reparto di terapia intensiva inevitabile l’andirivieni di numerosi sportivi, che hanno cercato di sincerarsi sulle condizioni del 32enne, trasmettendo anche un po’ di fiducia e conforto a parenti ed amici.

Ancora Marco impegnato sul terreno di gioco in sintetico del "Vasi" di Gliaca di Piraino

Ancora Marco impegnato sul terreno di gioco in sintetico del “Vasi” di Gliaca di Piraino

Nella giornata di martedì anche Alizzi dovrà subire un intervento chirurgico al braccio. A pesare la presenza di una frattura, forse dovuta proprio al fatto che l’ex attaccante dell’ACR Messina era alla guida del mezzo che è sbandato, sfondando le barriere di protezione del maledetto viadotto Montagnareale. E sempre martedì, a partire dalle ore 15, presso il Duomo di Milazzo, si svolgeranno i funerali dello sfortunatissimo Salmeri. L’autorizzazione del Magistrato, chiamato ad attendere la relazione della Polizia Stradale, è arrivata in tempi brevi, anche perchè la famiglia aveva chiesto di potere accogliere al più presto il corpo del 22enne. Annunciata una partecipazione di massa da parte della cittadinanza e del mondo dello sport della provincia.

Con la voce spezzata da un insopportabile magone, è proprio Benedetto Bottari a tracciare un toccante ricordo: “Su Marco si rischia di fare retorica. Soltanto chi lo conosceva sa che era un ragazzo di un’altra pasta. Ho seguito praticamente tutta la sua carriera: siamo stato divisi soltanto per un anno, quando è rimasto a Milazzo anche dopo l’addio di Cannistrà. Era buono come il pane, generoso, pulito, trasparente, pieno di vita. Aveva un grande cuore. Un giocatore che ha avuto dal calcio meno di quanto meritava ed il destino ha pensato pure di togliergli la vita. È una sorte atroce, che non riusciamo ad accettare”.

Il calcio lo aveva aiutato a crescere: “Quando l’ho conosciuto era molto timido e chiuso in sé stesso. Poi negli anni era diventato già un uomo. Ci sono tanti ricordi che mi legano a lui, perché è praticamente cresciuto con me. Non avendo ancora compiuto i 15 anni, per poterlo fare esordire ho dovuto richiedere ed ottenere dalla Lega l’autorizzazione per farlo giocare. Era tifoso dell’Inter ma soprattutto uno sfegatato sostenitore del Milazzo, anche perché con la famiglia, alla quale va il mio pensiero, abitava a pochi passi dal “Grotta Polifemo”.

Questo il video che gli amici hanno realizzato per ricordare Marco Salmeri:

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