Dopo una semifinale e una finale playoff l’Akademia Sant’Anna è ormai una consolidata realtà in serie A2 femminile. L’estate 2025 è stata caratterizzata da un profondo rinnovamento, con ben undici volti nuovi su dodici e un unico ritorno, Giulia Felappi, dopo un’anno a Pomezia.

Il tecnico Fabio Bonafede illustra gli obiettivi del mercato estivo: “Ogni stagione porta con sé nuovi equilibri. Qual è stato il filo conduttore nelle scelte di mercato estive? Abbiamo deciso di fare una squadra molto giovane e fresca. Una squadra che puntasse sul lavoro e quindi sulla crescita individuale di ogni giocatrice”.
Si è deciso di ringiovanire l’organico per porre le basi per il futuro. Si è puntato su giovani ma anche su profili esperti come la schiacciatrice cubana Kenia Carcaces, che in carriera ha vinto cinque campionati cubani, due scudetti e due Coppe di Svizzera, un campionato greco, una Coppa panamericana e un oro ai Giochi panamericani.

“Accanto alle giovani abbiamo preso delle campionesse. Kenia non ha bisogno di presentazioni e anche i due liberi, Martina Ferrara e Cecilia Oggioni, sono ragazze d’esperienza. Accanto a loro ci sono delle giovani fortissime, che dovranno veramente lavorare tanto sul campo per migliorare ancora di più. Penso sia il giusto mix, unito al fatto che bisognerà mostrare tanto entusiasmo durante la settimana e poi durante le partite”.
La società ha cambiato strategia, evitando esborsi esagerati ma mantenendo intatte le ambizioni nel medio e lungo periodo: “A Messina abbiamo sempre tante motivazioni e dipende anche dal tipo di percorso e dalla filosofia che si vogliono perseguire. L’anno scorso abbiamo pensato ad una squadra già pronta, quest’anno invece si è scelto un gruppo che attraverso il lavoro dovrà raggiungere gli obiettivi”.

Tutte da scoprire le gerarchie del nuovo campionato: “L’A2 è sempre complicata e gli equilibri dell’anno precedente vengono completamente azzerati perché le giocatrici più forti della categoria difficilmente restano tanti anni nella stessa squadra e comunque chi scende dall’A1 ha un background che si porta dietro. Ci sono campionati sempre nuovi e spesso indecifrabili. Noi dovremo collocarci velocemente nel nostro posto e poi riuscire a superarci”.
In organico tante giovani consapevoli di potere crescere agli ordini di Bonafede: “Un percorso personale che può portare ad una crescita di tutta la squadra. Sono consapevoli di cosa vengono a fare e oltre alle ragazze anche la società quest’anno dovrà essere unita a pompare entusiasmo”.

Il tecnico dell’Akademia non si concentra su gironi e calendario quanto sull’importanza di fare gruppo: ”Mi auguro che sia un anno bellissimo. Do sempre poca importanza ai gironi perché c’è il ranking dell’anno scorso. Cominciare in casa o fuori è lo stesso, conta farsi trovare pronti. Non saremo una cenerentola ma una realtà solida. Conterà molto lo spessore umano delle ragazze, può fare la differenza”.





