Bollini: “Berardi è un portiere vulcanico. Serpieri è maturato dopo il ko con l’Inter”

Alberto Bollini ai tempi della sua panchina nella ''Primavera'' della Lazio

Per conoscere meglio due dei nuovi volti di casa Messina abbiamo contattato Alberto Bollini, attuale vice-allenatore della Lazio e responsabile del settore giovanile biancoceleste. Per oltre tre stagioni il braccio destro di Stefano Pioli ha guidato anche la formazione “Primavera”, che ha vinto lo scudetto nel 2013, battendo in finale l’Atalanta per 3-0, dopo avere sfiorato il tricolore nell’annata precedente.

Berardi respinge il calcio di rigore battuto da Simonetti: neutralizzò due penalty nella sfida di Coppa Italia vinta dai granata 4-1 contro il Messina, a segno con Ferreira nei regolamentari

Berardi respinge il calcio di rigore battuto da Simonetti: neutralizzò due penalty nella sfida di Coppa Italia vinta dai granata 4-1 contro il Messina, a segno con Ferreira nei regolamentari

Il neo-portiere giallorosso Alessandro Berardi, subito in panchina come dodicesimo contro il Barletta per rimpiazzare il partente Ettore Lagomarsini, grande protagonista sul campo della Vigor Lamezia con la nuova maglia dell’Aversa Normanna, è stato per due anni il portiere della formazione guidata da Bollini. Reduce dal girone di andata disputato con il Grosseto, nel quale ha collezionato però soltanto tre presenze, spera di ottenere maggiore spazio in riva allo Stretto, anche se sarà dura spodestare Rino Iuliano. Il tecnico Gianluca Grassadonia ha comunque già chiarito che se arrivassero over in difesa o in attacco sarebbe pronto a lanciarlo, sacrificando – almeno in qualche occasione – il “Giaguaro”.

Ancora un primo piano di Bollini, indicato adesso anche come potenziale nuovo tecnico della Salernitana

Ancora un primo piano di Bollini, indicato adesso anche come potenziale nuovo tecnico della Salernitana

“Berardi è un ragazzo molto caratteriale, un tipo vulcanico come sono spesso i portieri” esordisce Bollini. Un particolare che sembra quindi accomunarlo anche al suo nuovo compagno di reparto. “Il suo è un ruolo particolare, in cui gioca stabilmente un uomo solo, mentre il collega è costretto spesso alla panchina. Ha avuto difficoltà in termini di minutaggio ma ha voglia e capacità. Si farà ben volere e potrà mettersi in luce quando verrà chiamato in causa”.

Si attende invece l’eventuale ok per il tesseramento, da parte dello staff tecnico, per il difensore centrale Riccardo Serpieri, aggregato al gruppo ormai da quasi una settimana: “È stato con me per due anni e mezzo, anche perché ha giocato in “Primavera” un campionato da fuori quota. Riccardo è cresciuto tatticamente, ma anche emotivamente e caratterialmente. Ho lavorato molto con lui: spesso lo rimproveravo proprio per farlo crescere. Dopo la finale scudetto persa 3-2 contro l’Inter nel 2012 aveva infatti accusato la grande delusione. Ma l’anno dopo è arrivato lo scudetto…”.

Alessandro Berardi in azione, con la divisa della Lazio, che ne detiene il cartellino

Alessandro Berardi in azione, con la divisa della Lazio, che ne detiene il cartellino

Un finale di torneo che fu caratterizzato dalle goleade, se si considera che i nerazzurri poi vittoriosi con i biancocelesti sconfissero in semifinale per 4-3 il Milan ai supplementari. In quella finale andata all’Inter tra i compagni di squadra di Berardi e Serpieri c’era anche il rumeno Vlad Marin, altro calciatore già in forza al Messina, unico ’95 all’epoca schierato tra i titolari in quella sfida, che per la verità non è riuscito fin qui a mostrare le qualità riconosciutegli nelle annate precedenti, tanto che il direttore sportivo giallorosso Danilo Pagni non ha escluso la possibilità di una sua partenza nel corso della sessione invernale di mercato.

Bollini, che in queste ore viene peraltro indicato come potenziale nuovo allenatore della Salernitana, che dopo Somma potrebbe congedare anticipatamente anche il suo successore Menichini, è pronto a scommettere sul contributo di Berardi e Serpieri: “Sono soprattutto due ragazzi di grande professionalità. Non appena Riccardo raggiungerà il top della forma dopo l’infortunio, potrà finalmente sfondare anche in prima squadra. Per lui sarà una chance importante, in una piazza calorosa. Auguro le migliori fortune al Messina ed ai ragazzi, ai quali resto molto legato”.

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