Quarto successo di fila in un mese che sta lanciando in alto i colori biancoazzurri. Il coach dell’Orlandina Basket Domenico Bolignano è consapevole che la qualità in squadra non manca e le scelte in sede di mercato sono state molto precise. “Le gerarchie sono abbastanza chiare nella mia testa perché in estate abbiamo scelto con convinzione questi ragazzi, sapendo realmente quello che ognuno di loro ci può dare. Non siamo riusciti a replicare una prova difensiva uguale alle tre partite precedenti, loro con la “difesa match up” ci hanno messo in difficoltà perché abbiamo pensato troppo prima di eseguire le nostre situazioni di gioco e prendere i tiri congeniali”.

Soddisfazione per un gruppo in cui tutti sono indispensabili. Omegna confermato la qualità di un torneo in cui l’Orlandina, adesso a -2 dalla vetta, può dire la sua. “Siamo andati un po’ sulle montagne russe in attacco ma si è vista la voglia di vincere dei ragazzi, che hanno dato qualcosa in più nel momento decisivo. Non si sono mai abbattuti di fronte agli errori e hanno reagito con convinzione. Stanno trovando la giusta quadratura, qualcuno tira fuori una prova maiuscola. Tutti cominciano a farsi trovare pronti e mettersi a disposizione della squadra, Omegna era ben strutturata. Pur con l’assenza di rilievo del pivot titolare siamo al quarto successo consecutivo e gli interpreti iniziano ad essere intercambiabili e trovare i necessari equilibri”.
I giovani crescono a vista d’occhio alle spalle di autentiche chiocce. Giocare secondo i ritmi forsennati imposti dal calendario non è semplice ma l’Orlandina mostra miglioramenti costanti, facendo ben sperare il tecnico. “Abbiamo mantenuto la concentrazione per quaranta minuti contro una squadra di altissima classifica, che ha dichiarato di puntare all’ingresso nei playoff e anche a qualcosa in più. Rapetti è stata una gradita sorpresa, ha delle qualità ma ha giocato poco in carriera. Già all’esordio contro Fidenza è stato solido, è chiaro che da 2005 può avere alti e bassi, deve lavorare sugli errori e galvanizzarsi sull’entusiasmo. È stato quell’elemento che ha fornito qualcosa in più. Era pesante tornare da Piacenza e giocare in una partita infrasettimanale con un giorno di riposo in meno rispetto ad Omegna, eravamo scarichi in avvio ma nel finale siamo stati sul pezzo, superando l’avversario”.





