Bicincittà, la Uisp ribadisce: “No al Ponte, sì alla mobilità sostenibile”

BicincittàBicincittà è partito di fronte al Duomo

Si è svolta la 36esima edizione di Bicincittà. La Uisp è impegnata giornalmente nel sociale sul territorio con i cittadini e le associazioni affiliate per promuovere sani stili di vita nel rispetto dell’ambiente, per la riqualificazione urbana, per trasformare le città da insostenibili a sostenibili, per costruire realtà a misura d’uomo, per ogni forma di inclusione e lotta alle diseguaglianze.

Bicincittà

La partenza dei ciclisti. Hanno aderito in centinaia

Bicincittà anche quest’anno è stata l’occasione per fare il check up sul tema della mobilità sostenibile a Messina. Un argomento in ogni parte d’Italia molto divisivo se non affrontato con la massima condivisione. Per questo è stata sollecitata l’istituzione da parte del Comune di una “Consulta sulla Mobilità Dolce”. Uno spazio di confronto democratico aperto a tutti dove affrontare i temi culturali della mobilità sostenibile.

“La partecipazione dei cittadini è necessaria e indispensabile – hanno sostenuto i promotori –. Le politiche urbane e sociali non debbono calare dall’alto, dal palazzo, ma debbono essere condivise dai cittadini. Ne sono testimoni i successi di riqualificazione avviati in molte città. Le aree pedonali, le piste ciclabili, il trasporto pubblico, il verde urbano, i servizi sociali, le aree destinate al gioco, allo sport, all’aggregazione siano frutto di scelte condivise e affidate alle organizzazioni sociali, alle associazioni, ai cittadini per la loro gestione e massima fruizione”.

Bicincittà

Il sindaco Federico Basile e l’assessore Massimo Finocchiaro

“Per Messina è un momento particolare – ha aggiunto il presidente della Uisp Messina Santino Cannavò –. Incombe uno spettro: la costruzione del Ponte sullo Stretto, un’opera dall’enorme impatto che se realizzata, con tutto ciò che comporta distruggerebbe irrevocabilmente l’ecosistema dello Stretto, il suo paesaggio unico e l’identità delle comunità locali. Altro che sviluppo, altro che lavoro, altro che opportunità. Sono tanti gli studi che motivano la sua inutilità e dannosità. Siamo davanti ad una prepotenza inaudita, antistorica”.

La Uisp ha ribadito il suo sì alla mobilità sostenibile e il no alla grande opera, al centro di un dibattito infinito, alimentato da un progetto ancora non definito nei dettagli, dopo decenni di rendering, ipotesi, passi avanti e dietrofront. “Oggi più che mai, e la Cop 28 lo ribadisce, è necessario avviare la transizione verso modelli sostenibili ambientalmente, socialmente ed economicamente – aggiunge Cannavò –. Il Ponte sullo Stretto va in tutt’altra direzione, per questo ci opponiamo. Vogliamo un futuro sostenibile e ogni risorsa economica pensata per la costruzione del Ponte sia impiegata per i veri bisogni del Meridione”.

Stretto di Messina

L’Incantevole paesaggio dello Stretto di Messina

Lo spettro è quello di un altro cantiere infinito, nella città di storichie incompiute come lo svincolo di Giostra: “Un’opera che, stando a varie ed ampie documentazioni tecniche, non serve a nessuno, se non all’interesse di pochi. Una spada di Damocle che se malauguratamente dovesse avere futuro pregiudicherebbe per sempre le sorti della comunità. Espropri, decine di cantieri aperti per almeno i prossimi vent’anni, commistione tra viabilità di cantiere e cittadina, problemi ambientali, problemi sociali con un prevedibile e ulteriore spopolamento della città”. 

La Uisp chiede quindi di investire diveramente i fondi a disposizione: “Risorse pubbliche buttate al vento. Uno spreco di denaro pubblico che deve essere impegnato in Sicilia e speso per interventi urgenti come l’implementazione di infrastrutture, autostrade e trasporti; considerando che attualmente, ad esempio, per arrivare da Marsala a Siracusa in treno ci vogliono 12 ore. Mentre stiamo fronteggiando un’emergenza idrica senza precedenti in tutta la Sicilia, il Governo pensa al Ponte. Per non parlare del dissesto idrogeologico”.

Autori

MessinaSportiva.it è stato fondato nel 2005 da Francesco Straface. Nato da una costola di un portale creato nel 2002 per seguire la Pallacanestro Messina, matricola in serie A1 maschile, ha sempre seguito con attenzione il calcio cittadino, dando però spazio a tantissime realtà, anche le meno conosciute. Rappresenta ormai un punto di riferimento per gli sportivi di città e provincia