Il massimo dirigente del Barcellona Basket Antonio Maria Russo parla dopo la secca sconfitta interna nel derby con Milazzo. Il suo intervento parte dal ringraziamento al pubblico che ha offerto uno spettacolo degno di ben altre categorie. “Sugli spalti abbiamo vissuto un autentico spettacolo grazie ai tifosi, lavoravano da mesi a certe coreografie e personalmente ho avuto i brividi per il risultato ammirato. È stato molto bello, anche pensando alle difficoltà a livello di risultati della scorsa stagione”.

La metamorfosi in negativo della squadra è al centro dell’esame della dirigenza. Il gruppo a fine gara ha accusato il colpo ma si punta a ripartire. “Per quanto riguarda il campo subito dopo la sconfitta ci siamo confrontati con l’intero staff, la squadra dopo l’ottima gara di Reggio Calabria nel derby con Milazzo non è mai scesa in campo. I giocatori lo sanno e sono veramente tristi per quanto è accaduto. Una squadra giovane è stata probabilmente frenata dalla troppa emozione e dall’importanza della posta in palio. Ho visto i giocatori con le lacrime agli occhi alla sirena finale per la prestazione offerta, erano profondamente dispiaciuti”.
Difendere compagni e identità sono le basi da cui ripartire. Bisogna risalire la graduatoria per centrare la post-season. “Ripartiamo dai concetti di fiducia ai compagni e appartenenza al club e alla maglia. Abbiamo scelto questi ragazzi consapevoli che fossero i profili giusti per riportare entusiasmo nella piazza, non abbiamo mai avuto alcun dubbio e siamo certi di vincere la scommessa. Sono convinto che la squadra non merita la posizione di classifica che occupa e adesso lo dobbiamo dimostrare sul campo anche per arrivare nelle migliori condizioni possibili al big-match con Ragusa. Prima però pensiamo a Corato, tutte le nostre attenzioni sono rivolte a questa gara”.

I risultati non condizionano la progettualità, sul fronte PalAlberti la società fatica però a vedere la luce. “Il progetto guarda ad ampio raggio e non soltanto alla singola stagione. L’obiettivo con dieci gare da giocare è entrare nei playoff, certo purtroppo la mancanza di certezze sui lavori al palasport stride con i programmi a lunga scadenza. Non nascondo che avrei sperato che l’inizio dei lavori fosse già stato deliberato”.





