Cinema – “Ballando il silenzio”, una pellicola a passo di tango

Marina Suma in un passo di tango

Marina Suma in un passo di tango

 “Il segreto del tango sta in quell’istante d’improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio” diceva il grande tanguero  Carlos Gavito e da questa frase nasce il titolo dell’ultimo film “Ballando il silenzio” di Salvatore Arimatea, regista messinese impegnato da anni nel trattare tematiche attuali legate al sociale. E stavolta la cornice in cui raccontare la storia di due donne, che vivono un disagio sociale e psichico, è stata l’affascinante mondo del tango, espediente magico complesso, capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore cinematografico e trasmettergli la personalità delle protagoniste, grazie anche alle musiche composte ad hoc dal musicista milazzese Michele Catania ed eseguite dal gruppo “Lo que Vendrà” (Simone Marini, Mario Pace, Francesco Terra e Daniela Fidanza).

Tangueri provenienti da tutta la Sicilia, e non solo (anche da Argentina, Polonia e Roma), hanno partecipato alla riprese del lungometraggio, appena finito di girare tra Messina, Milazzo, Terme Vigliatore e Montagnareale e prodotto da Francesca Barbera, presidente del Centro Artistico del Mediterraneo, che ha riunito talenti e maestranze locali, in particolare numerosi giovani, sindaci dei Comuni come “comparse” e attori noti del panorama italiano: da Marina Suma a Sandra Milo, da Fioretta Mari ai catanesi Mario Opinato, Gaetano Lembo, Francesca Ferro, Turi Giuffrida, Elisa Franco; e ancora il cantante messinese Christian Gravina, Samuel Peron, attualmente protagonista di “Ballando sotto le stelle” su Raiuno, e la Miss Mondo Italia 2012 Tania Bambaci. Un modo per fare promozione turistica del nostro territorio attraverso il grande schermo, dato che la pellicola avrà una distribuzione nazionale.

Dirigere così tanti professionisti del tango è stata un’esperienza unica – ha sottolineato Arimatea – scuole e tecniche del noto ballo argentino diverse da conciliare sul set, ma con un comune denominatore: rendere ogni passo di danza un “passo” della vita, della ricerca esistenziale che attraversa la nostra protagonista, in preda alle depressione e pronta a trovare nel tango un momento di sfogo, utile a ritrovare se stessa e la serenità d’animo, di cui abbiamo bisogno tutti per affrontare i problemi”. Una sceneggiatura scritta insieme con Tosi Siragusa e condivisa con la creatività dei coordinatori dei tangueri Loredana Polizzi e Michele Potrandolfi, che hanno seguito in primis i due ballerini internazionali Marcelo Halvarez e Sabrina Amato.

Del cast tecnico hanno fatto parte: Daniele Franchina direttore della fotografia, Claudio Lisitano ispettore di produzione, Cettina Lanzafame segretaria di produzione, Elio Finocchiaro organizzatore di produzione, Carmelo Impalà aiuto regia, Mary Formica segretaria di edizione, Tina Arena capo sarta, Gabriella Sorti costumista, Serena Moschetto aiuto costumista, Serena Costa aiuto sartoria, Tiziana Tringali truccatrice, Pina Buffo hair stylist, Mariateresa D’Agostino fotografo di scena, Annalisa Mazzeo fotografa di scena sez. tango, Danilo Currò assistente di macchina, Mariarosa Magistro consulente tecnico, Rosalinda Panarello assistente coreografie tango, Enrico Bellinghieri assistenti scenografo, Cristiana Zaccá assistente alla fotografia, Franco Pedullá assistente di produzione, Amitt Kelvin Darimdur fonico, Steve Flamini backstage, Anna Giamporcaro macchinista.

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