Atletico Messina, Quintoni non si pone limiti: “Qui c’è un grande progetto”

Giuseppe QuintoniGiuseppe Quintoni con la nuova divisa

Vietato fermarsi. L’Atletico Messina ha iniziato col botto, il 4-0 rifilato al malcapitato Calatabiano è stato il miglior modo possibile per dare il via ad un campionato in cui i biancoazzurri partono in prima fila per la vittoria finale. Adesso, però, tocca dar continuità i risultati perché la sensazione è che le dirette concorrenti, Jonica in primis, non lasceranno molti punti per strada. All’orizzonte c’è già una trasferta ostica, quella sul campo del Palagonia, bravo ad uscire indenne dal terreno del Bronte.

Peppe Quintoni con la maglia dell’Atletico Messina

Peppe Quintoni mette in campo la sua esperienza, conosce benissimo le insidie che possono nascondere certe partite e tiene alta la soglia dell’attenzione: “Sappiamo che sarà una battaglia – ha dichiarato l’ex terzino di Acr e Città di Messina – loro hanno ottenuto un buon pareggio in trasferta segnando pure due gol, vuol dire che sono una squadra che ha delle potenzialità e vorranno dare continuità a questo risultato. Inoltre non sarà facile passare dal campo in erba a quello in terra battuta, noi siamo una squadra molto tecnica e questo ci può creare dei problemi”.

Quello dei campi in terra battuta è un problema che i peloritani incontreranno spesso in questo campionato: “In Eccellenza ci sono più terreni di gioco in erba e questo favorisce la fluidità della manovra. Però non dobbiamo cercare alibi, sapevamo che in questa categoria esistono campi in terra e quindi dobbiamo adattarci e andare lì per cercare di vincere perché siamo consapevoli dei nostri mezzi”.

Quintoni

Quintoni tra le file del Città di Messina (foto Marco Familiari)

Tornando indietro di qualche giorno, Quintoni parla dell’ottimo esordio in campionato: “Credo che a fare la differenza sia stato l’approccio alla gara. La prima partita di campionato nasconde sempre delle incognite e sinceramente nessuno di noi pensava di esordire con un risultato così rotondo. Siamo stati bravi a far sembrare apparentemente facile una gara che non lo era perché di fronte avevamo una buona squadra. Però non dobbiamo fermarci, non dobbiamo credere che quanto fatto sin qui sia un punto di arrivo ma un punto di partenza”.

Quintoni è uno dei reduci della grande salvezza del Città di Messina in Serie D nella passata stagione e nell’Atletico Messina di oggi c’è molto di quella società e di quella squadra: “Quando hai 32 anni vuoi stabilità, non hai più quella voglia di viaggiare per andare agli allenamenti che avevi prima, per questo non mi è pesato il doppio salto indietro dalla Serie D. Ho avuto l’occasione di restare nella mia città e l’ho sfruttata. Ho accettato molto volentieri l’ipotesi dell’Atletico Messina, qui si può fare calcio in modo serio e ciò ha prevalso anche su alcune offerte dall’Eccellenza che ho avuto. Ho l’opportunità di continuare a giocare con alcuni amici come Domenico Bombara con cui ho condiviso gli anni del Città di Messina. Ci sono anche i dirigenti che hanno reso possibile quella scalata e che adesso vogliono ripetersi, portando l’Atletico Messina in categorie superiori. Ma questo è un traguardo che dev’essere costruito domenica dopo domenica, passo dopo passo”.

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