Arcidiacono: “Esultanza liberatoria dopo le critiche. Chiedo scusa alla Curva”

ArcidiaconoArcidiacono ha firmato una doppietta decisiva

L’attaccante Pietro Arcidiacono è tornato al gol e ha firmato le sue prime due reti stagionali con la maglia dell’Acr Messina contro il Licata, contribuendo alla seconda vittoria casalinga consecutiva: “Me la sono caricata perché sono un giocatore di personalità. Era emerso anche l’anno scorso, nei momenti di difficoltà. Mi piace reagire quando vengo incitato o criticato dai tifosi e quindi spronato. Sono contento a livello personale ma anche per la prestazione della squadra, che porta tre punti a casa. Era importante vincere, lo volevamo dopo la sconfitta di Roccella. Gli episodi ci hanno aiutato ma l’abbiamo voluta fortemente”.

Adesso la sfida al Fc Messina, distante dieci lunghezze, come la zona playoff: “Sono fuori dai social e non leggo i giornali. Penso alla singola partita. Noi facciamo il nostro cammino, loro stanno facendo bene il loro. Non dobbiamo pensare a domenica ma a lunedì e al lavoro sul campo. Giuffrida è un ragazzo di Catania che conosco, un giocatore forte per questa categoria. Ma non voglio parlare del Fc, perché mi voglio godere questa vittoria. Sono pagato dall’Acr e penso soltanto a noi”.

Fragapane e Crucitti

Fragapane e Crucitti celebrano il successo

Dopo la prima rete è arrivata un’esultanza polemica, che non è stata apprezzata dalla Curva. “Vengo da un quartiere in cui è nato il tifo. Ho fatto un gesto che non era rivolto a loro ma era semplicemente liberatorio. Chiedo scusa a una Curva che sento mia. Sono sceso di categoria per questa città, anche se soffro quando vedo questo stadio vuoto. Dopo che mi hanno bacchettato, fortunatamente ho firmato il 2-2 e ho sudato la maglia come sempre”. 

Dopo un’annata ricca di reti, coincisa con un torneo deludente e la finale di Coppa Italia, per Arcidiacono la parentesi di sei mesi a Potenza. Poi il ritorno a inizio anno. “A gennaio la situazione era normale. Purtroppo non sono arrivati i risultati e quando non si vince, in piazze così, le cose precipitano. Quando la squadra va male, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Sono comunque molto felice di essere qui e spero di restarci ancora per molti anni”. 

Pietro Arcidiacono

Pietro Arcidiacono in sala stampa

“Biccio” ha poi commentato le sue due marcature: “Sul primo mi sono accentrato, ho saltato un uomo e ho tirato una bordata. Già da ieri sognavo di spingerla dentro ed è finita sotto l’incrocio. Sul secondo ho creduto nell’azione: una grande triangolazione, con Rossetti che l’ha messa sul secondo palo e io l’ho buttata dentro con il piattone. È servito per il pari, che poi ci ha dato la forza per cercare anche la vittoria”. 

I due successi casalinghi hanno riportato la zona play-out a debita distanza. Per spiccare il volo serve adesso la continuità che è mancata finora: “Dobbiamo continuare a fare bene per questa società, questa gente e questa squadra, che in queste posizioni in serie D è davvero inaccettabile. Comprendo quindi l’amarezza dei messinesi”. 

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