Acr, Sciotto e Del Regno a Roma. Sul tavolo le scelte su quote e organigramma

FigcAlcuni trofei della Figc. All'Acr è destinata una Coppa per la vittoria della D

Missione romana per l’Acr Messina, convocato in Lega Nazionale Dilettanti, al pari delle altre otto formazioni che si sono aggiudicate i gironi di serie D, per il ritiro della Coppa loro destinata. L’occasione è stata propizia per programmare un incontro tra il presidente Pietro Sciotto e il socio di minoranza Carmine Del Regno, a due settimane dal precedente vertice di Battipaglia. L’obiettivo delineare una volta per tutte il futuro di un club che potrebbe optare per l’ennesima svolta dell’ultimo quadriennio.

Del Regno e Sciotto

Carmine Del Regno e Pietro Sciotto, socio e presidente dell’Acr Messina

L’impressione è che infatti non si possa escludere alcuno scenario. Sul tavolo tante ipotesi: dalla prosecuzione del binomio che ha portato alla promozione in C, con la contestuale conferma dello staff tecnico-dirigenziale, dalla designazione di Pietro Lo Monaco quale nuovo direttore generale, con l’arrivo di Christian Argurio come ds e un sostanziale rinnovamento della rosa, fino a quella più remota, che vedrebbe addirittura un disimpegno almeno parziale di Sciotto con un nuovo socio di maggioranza.

La famiglia che da quattro anni gestisce l’Acr ha sostenuto in prima persona tutti gli impegni economici necessari per l’iscrizione in serie C e anche a Vibo Valentia, in occasione dell’incontro con Vibonese, Comune, Questura e Prefettura del centro calabrese non sarebbero stati presenti emissari della cordata campana che detiene il 30% delle quote. Da qui probabilmente la tentazione di forzare la mano e battere altre strade.

Pietro Lo Monaco

Un primo piano di Pietro Lo Monaco (foto Francesco Saya)

La possibile investitura di Lo Monaco quale nuovo dirigente giallorosso ha però scatenato la rabbia del tifo organizzato, che con cinque striscioni dai contenuti piuttosto espliciti ha manifestato tutta la propria contrarietà, colpendo probabilmente nel segno sia la proprietà che l’ex amministratore delegato del Catania, che nei giorni scorsi era stato peraltro affiancato ad altri club di C.

Nonostante Del Regno abbia, secondo indiscrezioni stampa, paventato la possibilità di dimezzare le sue quote, non è affatto escluso che possano tornare in auge le candidature dell’attuale direttore generale Pierluigi Di Santo e del responsabile dell’area tecnica Cocchino D’Eboli. In tal caso la candidatura di Lo Monaco sfumerebbe un po’ come quella dell’ex bandiera della Reggina Ciccio Cozza, che nel luglio 2018 fu candidato alla panchina dell’Acr soltanto per qualche ora, prima che la mobilitazione della piazza trasformasse l’ipotesi in una sorta di “boutade” di mezza estate.

D'Eboli e Di Santo

Il direttore dell’area tecnica D’Eboli e il dg Di Santo (foto Paolo Furrer)

Sullo sfondo infine il piano C. Secondo quanto è filtrato l’imprenditore campano Antonio De Sarlo – o comunque soggetti a lui riconducibili – nei giorni scorsi avrebbero formalizzato a mezzo Pec una proposta di acquisizione della maggioranza del club. Proprio ieri però il proprietario della Ad Logistica, attivo nel ramo dei trasporti e dei rifiuti, ha ufficializzato il suo impegno nell’Imolese, proprietaria anche di un centro sportivo, designando come nuovo dg del club emiliano Antonio Martone, in uscita dalla Casertana. L’offerta sembra quindi superata dall’attualità. Ma la riportiamo, considerato che ancora una volta in poche ore l’Acr sembra pronto a valutare ogni ipotesi, anche quella che fino a pochi giorni prima sembrava rappresentare soltanto fantacalcio.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma