Verrà scritta con ogni probabilità già prima di Ferragosto la parola fine sulla trattativa tra l’attuale proprietà dell’Acr Messina e i potenziali acquirenti che fa riferimento all’operatore economico Giuseppe Peditto. Nella serata di lunedì il commissario giudiziale Maria Di Renzo ha chiesto ulteriori integrazioni al gruppo, concedendo altre 24 ore, le ultime prima di una sua pronuncia.

A breve arriverà quindi il suo parere, contestuale a quello del ctu, il consulente contabile nominato dal Tribunale, il commercialista Corrado Taormina. Già mercoledì, o al massimo giovedì, il responso definitivo della sezione Fallimentare del Tribunale, che si riunirà in forma collegiale. I tre giudici dovranno avallare o meno l’affidamento della gestione sportiva del club alla Doadi.
La società amministrata da Antonino Giuseppe Rapisarda aveva depositato un elenco dei partner che dovrebbero supportarla nell’avventura in riva allo Stretto, una visura storica e un contratto di affitto del ramo sportivo aggiornato dopo le richieste del Tribunale. Emerge adesso che negli ultimi giorni sarebbe stato trasmesso anche l’ultimo bilancio della Srls. Palazzo Piacentini aveva sollecitato infine un’integrazione o dei chiarimenti supplementari sulla polizza fideiussoria allegata ai contratti.

Presto sarà chiaro se il commissario e il consulente si riterranno soddisfatti e se il loro parere potrà avere un peso rilevante sulla decisione dei giudici, soprattutto se fosse negativo. Dopo Ferragosto, con un consistente ritardo, potrebbe iniziare l’allestimento della rosa.
Se ne occuperanno Peditto e il suo gruppo o la palla rimbalzerà nuovamente nella metà campo di Pietro Sciotto? Il socio di minoranza rischia di dovere nuovamente fare i conti con la perdurante latitanza di Aad Invest Group. Entro il 21 agosto dovrà peraltro essere saldato lo stipendio di giugno agli ormai ex tesserati.





