Acr, ancora una falsa partenza. Con l’Acireale serve una reazione d’orgoglio

L'Acr Messina lascia il terreno di gioco sconsolato

Il ritiro in Toscana è coinciso per l’Acr Messina di Sciotto, edizione 3.0, con un clima per certi versi bucolico, imparagonabile alle tensioni delle due precedenti estati.

La prima fu caratterizzata dagli accordi sfumati in corso d’opera, con la celebre “fuga” dalla Sila del portiere Gomis, o le intese svanite sul più bello dopo un lungo corteggiamento con Meloni e Porcaro. Un anno fa invece mister Raffaele, il suo braccio destro Grasso e cavalli di ritorno come Guerriera lasciarono lo Stretto dopo avere svolto parte della preparazione, iniziata in ritardo dopo il “caso Cozza”.

Coralli e Crucitti

Coralli e Crucitti si scambiano il pallone

Quest’anno il mercato, affidato al direttore sportivo Antonio Obbedio, che sarà completato dagli ultimi due tasselli, è stato decisamente più lineare. Solo l’attacco sconta il ritardo con il quale si sono aggregati Siclari, subito dopo Ferragosto, e Coralli, nella settimana che ha preceduto l’avvio del torneo. Mentre il Troina incrociato alla prima giornata è stato allestito quasi totalmente dopo la brusca battuta d’arresto in Coppa…

Sullo 0-0 la palla capitata sui piedi di Siclari, che sulla sponda di Bossa ha anticipato anche il meglio posizionato Crucitti, avrebbe potuto cambiare la storia di un match nel quale comunque i peloritani hanno calciato poco all’indirizzo della porta avversaria. Un po’ come era accaduto due settimane prima con il Marina di Ragusa, in una gara comunque non preventivata, inserita in calendario da una Lega dispettosa e “irriconoscente” nei confronti della fresca finalista della Coppa di categoria.

Ott Vale

Ott Vale gestisce un possesso

Il 2-0 rimediato al “Silvio Proto” lascia poche note liete. La buona prova di Avella, che ha effettuato alcuni interventi miracolosi ma è stato forse sorpreso dall’argentino Fernandez sull’1-0. E i consueti spunti di Fragapane, forse l’over più in palla, e Saverino, tra le rivelazioni estive. A conferma che si è fatto bene a pescare anche in provincia.

Difficile comunque spiegare una prova decisamente sottotono. Potrebbero avere pesato i carichi di lavoro, anche se all’aspetto fisico si aggiunge sicuramente la mancanza inevitabile di certe alchimie, in un gruppo totalmente nuovo. La grande esperienza degli over sembra invece escludere questioni mentali o caratteriali, che sarebbero peraltro più preoccupanti.

Fragapane

Fragapane in mezzo a tre avversari

Alcune defezioni hanno sicuramente privato mister Cazzarò di uomini fondamentali. Su tutti Sampietro, chiamato a guidare il centrocampo giallorosso. L’ex sampdoriano dovrebbe essere regolarmente a disposizione per il match con l’Acireale, indicata tra le possibili outsider e subito protagonista di una prova convincente contro la Palmese.

Da valutare invece le condizioni di Barbera, l’under che si è messo più in luce nell’Acr di Biagioni e Infantino, e di Esposito, la cui avventura in riva allo Stretto è stata fin qui condizionata da un problema muscolare.

Giordano

Giordano avanza palla al piede

Nel post-gara Obbedio ha “assolto” la proprietà, che ha finalmente delegato la gran parte delle scelte compiute in estate, assumendosi la paternità del doppio ko, forse impronosticabile dopo una serie di importanti operazioni di mercato.

La squadra – incredibile ma vero – è già nell’angolo ed è chiamata a svoltare in fretta. Non c’è nulla di compromesso ma nell’era dei social la tifoseria giallorossa, da sempre un po’ umorale, non ha nascosto tutto il suo disappunto. Di certo non bisogna perdere la calma: la stagione è appena iniziata e fasciarsi la testa con largo anticipo potrebbe destabilizzare più che portare all’agognata reazione.

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