A Ganna la cronometro di Torino e il primato. Nibali: “Soddisfatto e sereno”

Filippo GannaFilippo Ganna è la prima maglia rosa come un anno fa (foto Alessandro Bremec/LaPresse)

La prima maglia rosa del Giro va a Filippo Ganna, come già un anno fa in Sicilia. Questa volta l’iridato la coglie a Torino dominando la cronometro di 8.6 km vinta con 10” di vantaggio su un altro italiano, Edoardo Affini. Sul primo podio sale anche il norvegese Foss. Una gara dominata dal campione del mondo in carica, che già all’intermedio era al comando.

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali in azione al Giro d’Italia (foto Gettyimages)

Era dall’84-85 che un corridore non riusciva a conquistare la maglia rosa in due edizioni consecutive: all’epoca vi riuscì il grande Francesco Moser. Tra gli uomini di classifica, il belga Evenepoel ha chiuso al 7° posto a 19” da Ganna, il colombiano Bernal ha incassato 39”, l’inglese Yates ne ha preso uno in meno, Vincenzo Nibali ha terminato invece 51° a 41” dal vincitore.

Il portacolori della Trek Segafredo era a rischio forfait dopo una caduta accidentale e la frattura del polso destro operato a metà aprile. Il suo recupero è per certi versi miracoloso. Lo “squalo dello Stretto” ha affidato il suo commento ai social: “8.6 km tutto d’un fiato e il giorno uno del Giro d’Italia è alle spalle. Soddisfatto per come è andata, sereno e focalizzato al massimo per quello che sarà”. 

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali prima del via della cronometro

La Classifica della tappa: 1. Ganna (Ineos Grenadiers) 8’47”; 2. Affini (Jumbo-Visma) +10”; 3. Foss (Nor, Jumbo-Visma) +13”; 4. Almeida (Por, Deceuninck-Quick Step) +17”; 5. Cavagna (Fra, Deceuninck-Quick Step) +18”; 5. Van Emden (Ola, Jumbo-Visma) +18”; 7. Evenepoel (Bel, Deceuninck-Quick Step) +19”; 7. Walscheid (Ger, Qhubeka Assos) +19”; 9. Brandle (Aut, Israel Start Up Nation) +22”; 10. Moscon (Ineos Grenadiers) +23”.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma